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Il Fatto Quotidiano: Controlli nei distributori: sequestrati 26mila litri di carburante non conforme a Roma. Violazioni anche sui prezzi Ventiseimila litri di carburante non conforme sequestrati, quattro cisterne e altrettante pistole erogatrici sigillate, cinque persone denunciate e nove violazioni sulla trasparenza dei prezzi. È il bilancio di 68 controlli effettuati dalla guardia di finanza insieme all’Agenzia delle dogane e dei monopoli nei distributori di Roma e provincia. Le verifiche hanno seguito due filoni: da una parte la qualità e la quantità dei carburanti venduti, dall’altra il rispetto delle regole sui prezzi. Le fiamme gialle hanno riscontrato la presenza in numerose pompe di benzina di gasolio con un punto di infiammabilità (flash point) inferiore al minimo di legge stabilito (circa 55°C). Questa anomalia, che può portare, oltre a malfunzionamenti ai motori e cali di rendimento, a rischi per la sicurezza nelle fasi di movimentazione del prodotto, è quasi sempre indicativa di una contaminazione o di una miscelazione fraudolenta. Per queste irregolarità sono stati sequestrati oltre 26mila litri di carburante non conforme e posti sotto sequestro quattro cisterne e quattro pistole erogatrici. Cinque responsabili sono stati inoltre denunciati all’autorità giudiziaria per ipotesi di reato legate all’esercizio del commercio e alla sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise. Il secondo filone d’indagine si è invece concentrato sulla regolarità delle tariffe e sulla trasparenza di mercato: qui i finanzieri dei gruppi di Roma, Civitavecchia e Guidonia Montecelio hanno eseguito 34 accertamenti. Sono emerse nove violazioni complessive: cinque per mancata trasparenza dei prezzi esposti, una per irregolarità nella tenuta dei registri, tre per omessa comunicazione preventiva dei prezzi praticati al ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite apposita piattaforma informatica. L'articolo Controlli nei distributori: sequestrati 26mila litri di carburante non conforme a Roma. Violazioni anche sui prezzi proviene da Il Fatto Quotidiano. Checks in distribution centers: 26,000 liters of fuel seized that were not compliant in Rome. Violations also regarding prices. Twenty-six thousand liters of non-compliant fuel seized, four tanks and an equal number of dispensing nozzles sealed, five people reported, and nine violations of price transparency. This is the result of 68 checks carried out by the Finance Police together with Customs and Monopolies Agency at gas stations in Rome and province. The inspections followed two lines of inquiry: on one hand, the quality and quantity of fuels sold, and on the other, compliance with regulations regarding prices. The “yellow flames” (Finance Police) identified the presence in numerous petrol stations of diesel with a flash point below the legal minimum of 55°C. This anomaly, which can lead to engine malfunctions and reduced performance, as well as safety risks during product handling, is almost always indicative of contamination or fraudulent adulteration. More than 26,000 liters of non-compliant fuel were seized, along with four tanks and dispensing nozzles. Five individuals were also reported to judicial authorities for offenses related to the exercise of trade and avoiding verification or payment of excise duties. The second investigative line focused on the regularity of tariffs and market transparency: here, Finance Police officers from Rome, Civitavecchia and Guidonia Montecelio carried out 34 checks. Nine violations were identified in total: five for lack of price transparency, one for irregularities in record-keeping, and three for failing to communicate prices previously practiced to the Ministry of Enterprises and Made in Italy via a special electronic platform. The article Controls at gas stations: 26,000 liters of non-compliant fuel seized in Rome. Violations also on prices comes from Il Fatto Quotidiano. #26,000liters #theFinancePolice #second #FinancePolice #Civitavecchia #GuidoniaMontecelio #Italy #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/29/frodi-carburante-roma-sequestro-notizie/8521808/
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Il Fatto Quotidiano: “Tre ingegneri sani si ammalarono dopo un evento aerospaziale anomalo, uno sviluppò segni di trasformazioni maligne come se fosse stato esposto a radiazioni”: le rivelazioni nei nuovi dossier segreti del Pentagono sugli Ufo La Casa Bianca ha deciso di accelerare sull’operazione di “totale trasparenza” riguardante i Fenomeni Aerei Non Identificati (gli UAP, acronimo che ha sostituito il termine Ufo). Come riportato da Repubblica, il Pentagono ha appena reso pubblica una nuova tranche composta da 71 dossier, di cui 64 ampiamente oscurati per tutelare l’identità dei testimoni coinvolti. L’obiettivo politico dell’operazione era stato anticipato lo scorso giugno dal segretario alla Difesa Pete Hegseth: “Questi dossier, rimasti nascosti dietro il segreto delle classificazioni, alimentano da tempo le speculazioni — ed è ora che il popolo americano possa vederli con i propri occhi”. Il materiale declassificato copre uno spettro temporale e tematico vastissimo: si va dalle trascrizioni audio di un briefing del 1952 tenuto da Edward Ruppelt (l’ufficiale della US Air Force che coniò il termine Ufo) fino alle recenti registrazioni video di misteriose sfere luminose nei cieli del Medio Oriente. L'articolo “Tre ingegneri sani si ammalarono dopo un evento aerospaziale anomalo, uno sviluppò segni di trasformazioni maligne come se fosse stato esposto a radiazioni”: le rivelazioni nei nuovi dossier segreti del Pentagono sugli Ufo proviene da Il Fatto Quotidiano. Three healthy engineers became ill after an anomalous aerospace event; one developed signs of malignant transformation as if he had been exposed to radiation: the revelations in the Pentagon’s new secret files on UFOs. The White House has decided to accelerate the “total transparency” operation regarding Unidentified Aerial Phenomena (UAPs, an acronym that has replaced the term UFO). As reported by Repubblica, the Pentagon has just released a new tranche consisting of 71 dossiers, of which 64 were widely redacted to protect the identity of the witnesses involved. The political objective of the operation had been anticipated last June by Defense Secretary Pete Hegseth: “These dossiers, hidden behind the secrecy of classifications, have long fueled speculation – and it’s now time that the American people can see them with their own eyes.” The declassified material covers a vast temporal and thematic spectrum: it ranges from audio transcripts of a 1952 briefing held by Edward Ruppelt (the US Air Force officer who coined the term UFO) to recent video recordings of mysterious luminous spheres in the skies of the Middle East. The article “Three healthy engineers fell ill after an aerospace anomaly, one developed signs of malignant transformations as if he had been exposed to radiation”: The revelations in the Pentagon’s new secret UAP dossiers come from Il Fatto Quotidiano. #Pentagon #TheWhiteHouse #Repubblica #Defense #PeteHegseth #American #EdwardRuppelt #theMiddleEast #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/29/tre-ingegneri-sani-si-ammalarono-dopo-un-evento-aerospaziale-anomalo-uno-sviluppo-segni-di-trasformazioni-maligne-come-se-fosse-stato-esposto-a-radiazioni-le-rivelazioni-nei-nuovi/8521397/
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Il Fatto Quotidiano: Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood E’ morto Umberto Pizzi, il fotografo che ha immortalato i vizi e i costumi dei politici e della società italiana. Negli ultimi anni ha collaborato con Il Fatto Quotidiano. E’ nato a Zagarolo, alla porte di Roma, nel 1937, ma durante gli anni ’60 dava del tu a Liz Taylor e Richard Barton, con la macchina fotografica pronta a scattare per immortalare i divi. Dopo l’infanzia nella provincia romana ha lavorato di fotoreporter di guerra per la FAO in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. Negli anni 70/80 la svolta come “paparazzo” per raccontare la dolcevita e le serate mondane della Capitale. Ha pubblicato su Time, People Magazine, Sunday Express Magazine e sulle principali testate nazionali ed internazionali. Negli anni 2000 ha collaborato con il sito Dagospia, pubblicando 2 libri, Cafonal ed Ultracafonal. L'articolo Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood proviene da Il Fatto Quotidiano. Umberto Pizzi, the photographer of Cafonal and the dolce vita who addressed Hollywood stars by their first names, has died. Umberto Pizzi, the photographer who immortalized the vices and customs of politicians and Italian society, has died. In recent years he collaborated with Il Fatto Quotidiano. Born in Zagarolo, at the gates of Rome, in 1937, but during the 60s he would exchange greetings with Liz Taylor and Richard Barton, with his camera ready to capture the stars. After childhood in the Roman province, he worked as a war photojournalist for the FAO in Iran, Iraq, Turkey, Syria and Jordan. In the 70s/80s, he turned into a "paparazzo" to report on the nightlife and social life of Rome. He has published in Time, People Magazine, Sunday Express Magazine and major national and international publications. In the 2000s he collaborated with the website Dagospia, publishing two books, Cafonal ed Ultracafonal. The article "Umberto Pizzi, the photographer of Cafonal and the dolce vita who gave greetings to Hollywood stars" comes from Il Fatto Quotidiano. #UmbertoPizzi #Cafonal #Hollywood #first #Italian #IlFattoQuotidiano #Zagarolo #LizTaylor #RichardBarton #Turkey #Syria #Jordan #PeopleMagazine #Dagospiahttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/29/umberto-pizzi-fotografo-cafonal-notizie/8521359/
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Il Fatto Quotidiano: Regeni, Schlein: “Nessuno potrà mai più negare responsabilità del regime egiziano” “Questa è una sentenza storica. Dopo 10 anni di lotta per la verità arriva finalmente anche la giustizia per Giulio Regeni e arriva soltanto grazie al lavoro straordinario della Procura, alla tenacia della famiglia Regeni e al lavoro dell’avvocata Ballerini”. A rivendicarlo la segretaria del Pd, Elly Schlein, dal tribunale di piazzale Clodio a Roma, dopo la sentenza del processo per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni. “Una sentenza che fa giurisprudenza perché condanna tre uomini dell’apparato dei servizi egiziani e li condanna per il sequestro e la tortura di Giulio Regeni. Questo significa che nessuno potrà mai più negare le responsabilità del regime egiziano. Nessuno potrà più negarlo. E di questo bisogna prendere atto e agire di conseguenza”, ha continuato la segretaria dem. E ancora: “Se si è arrivati a questo risultato ci si è arrivati miracolosamente nonostante gli ostacoli, i depistaggi e tutto quello che il regime egiziano ha fatto per evitare questo processo e per evitare di arrivare a questa sentenza. Questo dà ancora più valore alla sentenza di oggi. Come ha detto l’avvocata Ballerini, è una sentenza importante per tutti i Giulio e le Giulie d’Egitto, cioè per gli oppressi dai regimi di tutto il mondo”, ha concluso Schlein precisando come la sentenzia sia “un faro di speranza, perché non può esistere immunità”. L'articolo Regeni, Schlein: “Nessuno potrà mai più negare responsabilità del regime egiziano” proviene da Il Fatto Quotidiano. Regeni, Schlein: "No one will ever be able to deny responsibility of the Egyptian regime" “This is a historic verdict. After 10 years of fighting for the truth, justice has finally arrived for Giulio Regeni, and it arrived thanks only to the extraordinary work of the Prosecutor’s Office, the tenacity of the Regeni family, and the work of lawyer Ballerini.” This was stated by PD Secretary Elly Schlein from the Clodio Square courthouse in Rome, after the verdict of the trial for the kidnapping and murder of Giulio Regeni. “A verdict that establishes precedent because it condemns three men from the Egyptian security apparatus and condemns them for the kidnapping and torture of Giulio Regeni. This means no one will ever be able to deny the responsibility of the Egyptian regime again. No one can deny it. And we must take this into account and act accordingly,” Schlein continued. And further: “If we have reached this result, we have done so miraculously despite the obstacles, the misdirections, and everything that the Egyptian regime has done to avoid this trial and to arrive at this verdict. This gives even more value to today’s verdict. As lawyer Ballerini said, it is an important sentence for all the Giulio and Giulies of Egypt – i.e., for those oppressed by regimes around the world,” Schlein concluded, specifying that the sentence is “a beacon of hope because immunity cannot exist.” The Regeni article, Schlein: "No one will ever be able to deny responsibility of the Egyptian regime" comes from Il Fatto Quotidiano. #Regeni #Schlein #Egyptian #GiulioRegeni #Ballerini #EllySchlein #ClodioSquare #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/28/regeni-schlein-sentenza-egitto/8521104/
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Il Fatto Quotidiano: Tenta di violentare una ventenne, lei lo respinge e lui la tortura tenendole anche la testa sott’acqua: arrestato grazie all’allarme di un passante Un pomeriggio trascorso insieme a un uomo si è trasformato in un’aggressione di estrema violenza. Una ragazza di 20 anni è stata soccorsa lungo le sponde del fiume Pescia, nell’omonimo comune in provincia di Pistoia, dopo essere stata aggredita da un 38enne. La Polizia di Stato ha eseguito nei suoi confronti, cittadino della Repubblica Dominicana residente a Montecatini Terme e con precedenti specifici, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di tortura e tentata violenza sessuale. I due si erano dati appuntamento per trascorrere del tempo insieme. La situazione sarebbe degenerata quando l’uomo ha tentato un approccio di natura sessuale, respinto dalla giovane, cittadina italiana. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo il rifiuto sarebbe iniziata l’aggressione. La 20enne sarebbe stata trascinata in acqua e sottoposta a una simulazione di annegamento. Una volta riportata a riva, l’uomo l’avrebbe colpita alle gambe con una cintura e con delle pietre e avrebbe spento alcune sigarette sul suo volto. A interrompere la violenza è stato un passante, che avrebbe sentito le urla della ragazza e lanciato immediatamente l’allarme al 112. Alla vista dei soccorsi, l’aggressore si sarebbe allontanato, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Pescia hanno consentito agli investigatori di identificare e rintracciare rapidamente il 38enne. Dopo gli accertamenti e su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Pistoia. La giovane è stata soccorsa e sottoposta alle cure mediche. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in pochi giorni. Un elemento importante, anche per chi si trova in una situazione di pericolo, è il ruolo dell’intervento esterno: in presenza di urla, minacce o di una persona che chiede aiuto, chiamare il 112 può essere decisivo. Se possibile senza esporsi a un rischio ulteriore, è inoltre utile attirare l’attenzione di altre persone e fornire ai soccorritori indicazioni precise sul luogo. L'articolo Tenta di violentare una ventenne, lei lo respinge e lui la tortura tenendole anche la testa sott’acqua: arrestato grazie all’allarme di un passante proviene da Il Fatto Quotidiano. He attempted to violently assault a twenty-year-old woman, she rejected him, and he tortured her while also holding her head underwater: arrested thanks to the alarm of a passerby. A shared afternoon with a man turned into an attack of extreme violence. A 20-year-old girl was rescued along the banks of the Pescia River in the town of Pescia, in the province of Pistoia, after being attacked by a 38-year-old man. The Italian State Police executed an arrest warrant against him, a citizen of the Dominican Republic residing in Montecatini Terme and with prior criminal history. The man is accused of torture and attempted sexual assault. The two had arranged to spend time together. The situation escalated when the man made a sexual advance, which the young woman, an Italian citizen, rejected. According to investigators’ reconstruction, the attack began after her rejection. The 20-year-old was dragged into the water and subjected to a simulated drowning. Once brought back to shore, the man struck her legs with a belt and stones and extinguished cigarettes on her face. A passerby interrupted the violence, hearing the girl's screams and immediately alerting emergency services (112). Upon seeing the rescue efforts, the attacker fled, disappearing without a trace. The Investigative Police Squad of the Pescia Judicial Department allowed investigators to quickly identify and track down the 38-year-old man. Following checks and at the order of the judicial authority, he was transferred to the Pistoia prison. The young woman was rescued and provided with medical care. The injuries sustained were deemed treatable in a few days. An important element, even for someone in a dangerous situation, is the role of external intervention: in the presence of screams, threats, or someone asking for help, calling 112 can be decisive. If possible without exposing oneself to further risk, it is also useful to attract the attention of other people and provide rescuers with precise information about the location. This article “Attempts to violently assault a 20-year-old; she rejects him and he tortures her, even holding her head underwater: arrested thanks to the alarm of a passerby” comes from Il Fatto Quotidiano. #thePesciaRiver #Pescia #Montecatini #Italian #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/tortura-tentata-violenza-sessuale-pescia-notizie/8519891/
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Il Fatto Quotidiano: “L’ho perso molto prima che morisse”: Rossella Brescia, il dolore per l’Alzheimer del padre e la solitudine dopo 20 anni di coppia Rossella Brescia ha tanto di suo padre. Si, esattamente. “Quando decido qualcosa, non mi ferma più nessuno. Proprio come lui”. Gli esempi non mancano. Quando decise di dire di no a Giuseppe Tornatore per il film “Malena”. Quando sbagliando ancora partecipo al reality “Uman – take control!”. Un padre, racconta a Specchio, anticonformista: “Un sarto eccezionale, che sapeva realizzare in poche ore cappottini stupendi, ma che si rifiutava di vivere solo per il lavoro. Cascasse il mondo, al pomeriggio lui andava a giocare a tennis. Sempre papà mi ha insegnato a non accontentarmi: sognava una vita migliore per noi figli tanto che si rifiutò di insegnarci a rammendare anche solo un bottone”. Poi si ammalò di Alzheimer. “È una malattia che ti toglie la dignità – racconta ancora Rossella Brescia all’inserto de La Stampa – Lui, che non voleva nemmeno farsi vedere per casa in mutande, si è ritrovato a farsi lavare da me. Era un uomo discreto, indipendente, che non avrebbe mai desiderato tutto quel clamore attorno a lui. La malattia l’ha spogliato di se stesso: se fosse stato lucido, non avrebbe permesso nulla di tutto ciò. È stato straziante anche per noi”. Rossella e sua mamma hanno vissuto la malattia con dolore e un forte senso di impotenza. “La stanchezza è secondaria: quando vuoi bene a una persona il mal di schiena non lo senti nemmeno più. A scorticarti è la sofferenza di vedere spegnersi la persona che ami. Giorno dopo giorno, restava sempre meno di lui: l’ho perso molto prima di quando è effettivamente morto”. L'articolo “L’ho perso molto prima che morisse”: Rossella Brescia, il dolore per l’Alzheimer del padre e la solitudine dopo 20 anni di coppia proviene da Il Fatto Quotidiano. "I lost him much before he died": Rossella Brescia, the pain of her father's Alzheimer's and loneliness after 20 years of marriage. Rossella Brescia has much in common with her father. Yes, exactly. “When I decide something, no one stops me anymore. Just like him.” There are numerous examples. When she decided to refuse Giuseppe Tornatore for the film “Malena.” When I mistakenly participated in the reality show “Uman – take control!”. A father, as he tells Specchio (Mirror), is an unconventional figure: “An exceptional tailor who could create stunning capes in just a few hours, but who refused to live solely for work. If the world were to fall apart, he would go play tennis in the afternoon. My father always taught me not to settle – he dreamed of a better life for us children so much that he refused to teach us how to even sew on a button.” Then he became afflicted with Alzheimer’s disease. “It’s a disease that takes away one's dignity – Rossella Brescia recounts to the insert in La Stampa – He, who didn’t even want to be seen around the house in his underwear, found himself being washed by me. He was a discreet, independent man who would never have wanted all this commotion around him. The disease stripped him of himself: if he had been lucid, he wouldn't have allowed anything of this to happen. It was devastating for us too.” Rossella and her mother lived the illness with pain and a strong sense of helplessness. “Exhaustion is secondary: when you love someone, you don’t even feel back pain anymore. What hurts you is seeing the person you love fade away day by day. He remained less and less of him every day – I lost him much sooner than he actually died.” The article “I lost him much before he died”: Rossella Brescia, the pain of her father’s Alzheimer's disease and loneliness after 20 years of marriage comes from Il Fatto Quotidiano. #RossellaBrescia #GiuseppeTornatore #Malena #Specchio #LaStampa #Rossella #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/lho-perso-molto-prima-che-morisse-rossella-brescia-il-dolore-per-lalzheimer-del-padre-e-la-solitudine-dopo-20-anni-di-coppia/8519813/
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Il Fatto Quotidiano: “Sparisce in bagno per ore con la scusa della cacca con lo smartphone in mano? È una strategia”: la rivelazione shock di un’esperta di divorzi Una scrittrice esperta di divorzi è finita al centro di una bufera social dopo aver lanciato una teoria decisamente particolare: gli uomini userebbero il bagno come vera e propria arma strategica per sottrarsi agli impegni familiari. Olivia Howell, autrice del libro “Divorce Happens”, ha pubblicato a metà settembre un post che ha fatto il giro dei social. Secondo la sua tesi, nel momento in cui un marito torna a casa e si chiude in bagno, smette temporaneamente di essere un membro attivo della famiglia per trasformarsi in una sorta di “cittadino privato” e irraggiungibile. Il punto centrale del suo ragionamento riguarda l’impossibilità di contestare questa scelta: mentre si può chiedere a qualcuno di uscire dal garage, spegnere la playstation o togliersi le cuffie, nessuno può ragionevolmente impedire a un’altra persona di andare in bagno. Per l’autrice, la frase “devo andare in bagno” sarebbe quindi uno degli alibi più potenti a disposizione di chi vive in famiglia. A peggiorare la situazione, secondo Howell, ci ha pensato lo smartphone. Una volta chiusa la porta, il marito potrebbe teoricamente dedicarsi a qualsiasi cosa, dai social ai video di YouTube, dalle partite di borsa alle discussioni sportive, nascondendosi dietroil bagno come rifugio domestico perfetto. Il pezzo ha scatenato reazioni furiose e ironiche in egual misura. Su X c’è chi ha accusato l’autrice di voler negare agli uomini persino il diritto ai bisogni fisiologici, e chi ha ironizzato sulla nascita di un nuovo “strumento del patriarcato”. Non sono mancate le battute più irriverenti, con utenti che si sono paragonati a soldati armati di tacos e determinazione, o che hanno ironicamente messo in guardia dal rischio di emorroidi per chi esagera con le “sedute strategiche”. L'articolo “Sparisce in bagno per ore con la scusa della cacca con lo smartphone in mano? È una strategia”: la rivelazione shock di un’esperta di divorzi proviene da Il Fatto Quotidiano. He disappears into the bathroom for hours with the excuse of having a bowel movement while holding his smartphone? It's a strategy: the shocking revelation of an expert on divorce. A divorce expert has been at the center of a social storm after launching a decidedly unusual theory: men would use the bathroom as a strategic weapon to avoid family commitments. Olivia Howell, author of the book “Divorce Happens,” published a post in mid-September that went viral on social media. According to her thesis, when a husband returns home and locks himself in the bathroom, he temporarily stops being an active member of the family and transforms into a sort of “private citizen” and unreachable person. The central point of her reasoning is the impossibility of challenging this choice: while one can ask someone to leave the garage, turn off the Playstation or take off their headphones, no one can reasonably prevent another person from going to the bathroom. For the author, the phrase “I need to go to the bathroom” would therefore be one of the most powerful alibis available to those living in a family. To worsen the situation, according to Howell, it was the smartphone that made things worse. Once the door is closed, the husband could theoretically do anything, from social media to YouTube videos, from stock market games to sporting debates, hiding behind the bathroom as a perfect domestic refuge. The piece sparked furious and equally ironic reactions. On X, some accused the author of wanting to deny men even the right to bodily needs, while others joked about the birth of a new “tool of patriarchy.” There were also the most irreverent jokes, with users comparing themselves to soldiers armed with tacos and determination, or ironically warning of the risk of hemorrhoids for those who overdo the "strategic sessions." “Disappears in the bathroom for hours with the excuse of poop with the smartphone in hand? It’s a strategy”: the shocking revelation of a divorce expert comes from Il Fatto Quotidiano. #OliviaHowell #DivorceHappens #Playstation #Howell #YouTube #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/sparisce-in-bagno-per-ore-con-la-scusa-della-cacca-con-lo-smartphone-in-mano-e-una-strategia-la-rivelazione-shock-di-unesperta-di-divorzi/8519708/
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Il Fatto Quotidiano: “Dolore atroce e vergogna infinita”: uomo si sottopone a un intervento per “ingrandire” il pene e finisce all’ospedale. La clinica rischia una causa milionaria Un uomo del Bronx, 31 anni, ha deciso di rivolgersi a una clinica di Manhattan specializzata in trattamenti estetici intimi maschili per “potenziare” le proprie prestazioni. Il risultato, però, sarebbe stato tutt’altro che quello sperato. Secondo quanto riportato dal New York Post in una causa depositata il 17 settembre presso la Corte Suprema di Manhattan, l’uomo, la cui identità resta protetta per motivi di privacy, accusa la clinica Best Man Manhattan e il medico che l’ha in cura, il dottor Amanuel Samad Himmed, di aver completamente rovinato il trattamento di “miglioramento del membro” a cui si era sottoposto. Il centro medico, che si autodefinisce “leader a New York nel settore dell’ingrandimento del pene”, propone una procedura non chirurgica basata su microiniezioni di filler nella zona genitale, promettendo di stimolare la produzione di collagene per un ingrossamento “permanente e duraturo”. Il pacchetto completo arriverebbe a costare fino a circa 13.800 euro, venduto come la soluzione ideale per aumentare autostima e vita sessuale. (Immagine inserita a scopo illustrativo, generata con AI) L'articolo “Dolore atroce e vergogna infinita”: uomo si sottopone a un intervento per “ingrandire” il pene e finisce all’ospedale. La clinica rischia una causa milionaria proviene da Il Fatto Quotidiano. "Terrible pain and endless shame": man undergoes surgery to "enlarge" his penis and ends up in hospital. Clinic risks a multimillion-dollar lawsuit. A man from the Bronx, 31 years old, decided to seek out a Manhattan clinic specializing in intimate male aesthetic treatments to “boost” his performance. However, the result was far from what he had hoped for. According to reports by the New York Post in a lawsuit filed on September 17th at the Supreme Court of Manhattan, the man, whose identity remains protected for privacy reasons, accuses Best Man Manhattan clinic and the doctor who treated him, Dr. Amanuel Samad Himmed, of completely ruining the “member enlargement” treatment he underwent. The medical center, which defines itself “leader in New York in the penis enlargement sector,” proposes a non-surgical procedure based on microinjections of filler in the genital area, promising to stimulate collagen production for a “permanent and lasting” enlargement. The complete package could cost up to approximately €13,800, sold as the ideal solution to increase self-esteem and sexual life. (Image inserted for illustrative purposes, generated with AI) The article "Terrible pain and endless shame": man undergoes procedure to “enlarge” penis and ends up in hospital. Clinic risks a multi-million dollar lawsuit comes from Il Fatto Quotidiano. #Bronx #Manhattan #theNewYorkPost #AmanuelSamadHimmed #NewYork #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/dolore-atroce-e-vergogna-infinita-uomo-si-sottopone-a-un-intervento-per-ingrandire-il-pene-e-finisce-allospedale-la-clinica-rischia-una-causa-milionaria/8519605/
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Il Fatto Quotidiano: “Maremma maiala, mettiti da parte!”: non riconosce Damiano David il giorno delle sue nozze e lo asfalta in diretta social. Il video è già virale Doveva essere solo una tranquilla giornata di lavoro tra le colline della Val d’Orcia. Invece un automobilista toscano si è ritrovato, senza saperlo, protagonista di uno dei momenti più esilaranti (e commentati) delle nozze dell’anno. Su una delle strade più scenografiche della Toscana, tra i vigneti che circondano Montalcino, un mezzo con fotografi e videomaker a bordo procedeva a passo d’uomo, seguito da un’elegante Lancia Flavia cabriolet color crema d’epoca. Dietro di loro, incolonnato e sempre più spazientito, un automobilista, secondo alcune ricostruzioni un camionista, che di lì a poco avrebbe involontariamente scritto una delle pagine più divertenti del web. Non sapendo di chi si trattasse, l’uomo ha perso la pazienza per il traffico a rilento e ha iniziato a urlare in dialetto: “Maremma maiala, mettiti da parte. Ho da fare un altro viaggio e questi stanno facendo le riprese cinematografiche”. Una reazione tanto spontanea quanto epica. Damiano David e Dove Cameron registrano un video ricordo durante il matrimonio: il conducente dietro di loro non la prende molto bene ???? video: vargiualessio pic.twitter.com/j62DURfII0 — Trash Italiano (@trash_italiano) September 26, 2026 L'articolo “Maremma maiala, mettiti da parte!”: non riconosce Damiano David il giorno delle sue nozze e lo asfalta in diretta social. Il video è già virale proviene da Il Fatto Quotidiano. “Maremma pig-headed, get out of the way!”: Damiano David doesn’t recognize him on his wedding day and trashes him live on social media. The video is already going viral. It was supposed to be just a quiet workday among the hills of the Val d’Orcia. Instead, a Tuscan motorist found himself, without knowing it, the star of one of the most hilarious (and commented on) moments of the year's weddings. On one of Tuscany’s most scenic roads, amidst vineyards surrounding Montalcino, a vehicle with photographers and videographers aboard was proceeding at a walking pace, followed by an elegant vintage cream-colored Lancia Flavia convertible. Behind them, congested and increasingly impatient, a motorist – according to some reconstructions, a truck driver – who would unintentionally write one of the funniest pages on the web shortly after. Not knowing who it was, the man lost his patience with the slow traffic and started shouting in dialect: “Maremma (Muddy Tuscany), move aside. I have another trip to make and they're making movie scenes.” A reaction as spontaneous as it was epic. Damiano David and Dove Cameron are recording a memory video during the wedding: the driver behind them doesn’t take it well ???? video: vargiualessio pic.twitter.com/j62DURfII0 — Trash Italiano (@trash_italiano) September 26, 2026 Article “Maremma maiala, mettiti da parte!”: He doesn’t recognize Damiano David on the day of his wedding and “asphalt” him live on social media. The video is already going viral from Il Fatto Quotidiano. #DamianoDavid #Tuscan #Tuscany #Montalcino #LanciaFlavia #Maremma #DoveCameron #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/maremma-maiala-mettiti-da-parte-non-riconosce-damiano-david-il-giorno-delle-sue-nozze-e-lo-asfalta-in-diretta-social-il-video-e-gia-virale/8519533/
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Il Fatto Quotidiano: Giudice Usa ordina a Donald Trump la revoca del divieto d’accesso alla Casa Bianca per Cnn, Msnbc e Politico Dopo il braccio di ferro tra la Casa Bianca e alcune delle principali emittenti nazionali statunitensi, il giudice federale Timothy Kelly ha ordinato all’amministrazione Trump di ripristinare immediatamente l’accesso all’edificio presidenziale per Cnn, Msnbc e Politico. Le testate erano state bandite dalla sede dal presidente Donald Trump, mentre altre tv avevano annunciato l’intenzione di smettere di coprire gli eventi dell’amministrazione. Subito dopo, il Tycoon ha lanciato ufficialmente il canale all news del governo Usa, in diretta streaming h24. Secondo la sentenza emessa giovedì mattina, Kelly ha stabilito che la revoca dei pass stampa dei giornalisti è avvenuta senza garantire un “giusto processo costituzionalmente adeguato”. “La ‘regola generale’ prevede che gli individui debbano ricevere una notifica e avere l’opportunità di essere ascoltati prima che il governo li privi di un interesse costituzionalmente tutelato”, ha scritto il giudice. L’amministrazione Trump non ha informato i giornalisti della possibilità di ricorrere contro la decisione fino a mercoledì, giorni dopo la revoca dei pass. Trump aveva annunciato il divieto per le tre testate in un post sui social media venerdì, scrivendo di volerle allontanare “a causa dei loro costanti servizi di fake news!”, aggiungendo: “Seguiranno altri media che diffondono fake news”. Le tre testate hanno fatto causa, chiedendo la sospensione o l’annullamento totale del provvedimento. Negli atti giudiziari, il legale delle testate ha sostenuto che il divieto contraddiceva precedenti sentenze, violava il principio del giusto processo ed era stato emesso semplicemente a causa dell’avversione di Trump verso quei giornalisti. I legali dell’amministrazione hanno replicato affermando che la decisione di Trump prevedeva effettivamente una procedura di ricorso, sebbene questa fosse stata esplicitata solo nelle lettere inviate alle testate giorni dopo l’annuncio del divieto. L'articolo Giudice Usa ordina a Donald Trump la revoca del divieto d’accesso alla Casa Bianca per Cnn, Msnbc e Politico proviene da Il Fatto Quotidiano. Judge orders Donald Trump to revoke ban on CNN, MSNBC, and Politico access to the White House. Following a standoff between the White House and several of the nation’s leading US news outlets, Judge Timothy Kelly ordered the Trump administration to immediately restore CNN, MSNBC, and Politico access to the presidential building. The media organizations had been barred from headquarters by President Donald Trump, while other TV networks announced their intention to cease covering administration events. Shortly after, the tycoon officially launched the US government’s all-news channel, streaming 24/7. According to the order issued Thursday morning, Kelly stated that the revocation of press passes for journalists occurred without guaranteeing a “proper constitutional process.” “The ‘general rule’ provides that individuals must receive notification and have an opportunity to be heard before the government deprives them of a constitutionally protected interest,” wrote the judge. The Trump administration did not inform the journalists of the possibility of appealing the decision until Wednesday, days after the revocation of the passes. Trump announced the ban for the three outlets in a social media post Friday, writing that he wanted to “drive them away because of their constant services of fake news!”, adding: “More media will spread fake news.” The three outlets sued, seeking to suspend or fully annul the measure. In court documents, the legal representative for the outlets argued that the ban contradicted previous rulings, violated the principle of due process, and was issued simply out of Trump’s aversion to those journalists. The administration’s lawyers countered by stating that Trump's decision did indeed provide a recourse procedure, although this had only been explicitly stated in letters sent to the outlets days after the announcement of the ban. The article Judge US orders Donald Trump to revoke ban on access to the White House for CNN, MSNBC and Politico comes from Il Fatto Quotidiano. #DonaldTrump #MSNBC #Politico #theWhiteHouse #TimothyKelly #Trump #Kelly #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/24/trump-bando-cnn-msnbc-politico-notizie-2/8516417/
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Il Fatto Quotidiano: Dietrofront del governo: salta l’abbuffata delle assunzioni nei ministeri È durata qualche ora la norma destinata ad aprire le porte della dirigenza pubblica agli staff dei ministri. La norma che avrebbe stabilizzato gli uffici di diretta collaborazione dei ministri, rivelata ieri dal Fatto, mercoledì ha fatto scoppiare un caso nei ministeri e le perplessità sono arrivate fino a Palazzo Chigi con il governo che rischiava l’accusa di “poltronificio” a fine legislatura. Così mercoledì la maggioranza ha deciso di fare marcia indietro: l’emendamento al decreto sulla Pubblica amministrazione che avrebbe consentito di assumere come dirigenti persone che negli ultimi tre anni hanno lavorato negli uffici di diretta collaborazione dei vertici di governo non andrà avanti. Cancellato con un tratto di penna. La proposta, a prima firma della leghista Silvana Comaroli, era stata inizialmente “segnalata”, cioè inserita dalla maggioranza tra quelle considerate prioritarie nell’esame del decreto. Ma nelle ultime ore il dossier è diventato spinoso. Nei ministeri la norma aveva provocato una vera e propria corsa a capire chi avrebbe potuto beneficiare della nuova corsia e a quali condizioni. Una prospettiva che avrebbe riguardato proprio personale legato agli incarichi fiduciari dei vertici politici e che, a pochi mesi dalla fine della legislatura, rischiava di trasformarsi in un caso politico. Da qui lo stop. Da Palazzo Chigi sarebbe arrivato il no all’operazione dopo un primo parere favorevole e l’emendamento è destinato a saltare durante l’esame parlamentare del decreto. Niente stabilizzazione, dunque, per gli staff attraverso questa norma. Resta invece sul tavolo l’altro intervento che riguarda gli uffici di diretta collaborazione: l’emendamento che punta a sottrarre il loro trattamento accessorio al tetto previsto per le amministrazioni pubbliche, aumentando così i margini sulle retribuzioni aggiuntive del personale che lavora al fianco di ministri e sottosegretari. L'articolo Dietrofront del governo: salta l’abbuffata delle assunzioni nei ministeri proviene da Il Fatto Quotidiano. Government pullback: hiring binge in ministries collapses The rule intended to open the doors of public administration to ministerial staff lasted a few hours. The provision that would have stabilized the ministries’ direct collaboration offices, revealed yesterday by *Il Fatto*, sparked a scandal in the ministries and doubts reached Palazzo Chigi with the government risking the accusation of “pensioner factory” at the end of the legislature. Thus, on Wednesday, the majority decided to backtrack: the amendment to the decree on Public Administration that would have allowed the hiring of people who had worked in the direct collaboration offices of senior government officials in the last three years will not go forward. Deleted with a stroke of pen. The proposal, initially drafted by Lega MP Silvana Comaroli, was initially “flagged,” meaning it was included by the majority among those considered priorities in the review of the decree. But in recent hours, the dossier has become thorny. In the ministries, the provision had provoked a real race to understand who could benefit from the new lane and under what conditions. A perspective that would have concerned personnel linked to trust positions held by political leaders and that, just months before the end of the legislature, risked turning into a political case. Hence the stop. From Palazzo Chigi came the “no” to the operation after an initial favorable opinion, and the amendment is destined to be skipped during parliamentary examination of the decree. There will be no stabilization for staff through this rule. However, the other intervention concerning the direct collaboration offices remains on the table: the amendment aimed at depriving them of their supplementary treatment under the ceiling provided for public administrations, thus increasing margins on additional compensation for personnel working alongside ministers and deputies. The article Government U-turn: Hiring binge in ministries scrapped comes from Il Fatto Quotidiano. #PalazzoChigi #SilvanaComaroli #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/23/dietrofront-del-governo-salta-labbuffata-delle-assunzioni-nei-ministeri/8515819/
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Il Fatto Quotidiano: “Sembravano schegge impazzite”: un branco di pitbull sbrana una corgi a Villa Borghese, identificato il proprietario dei cani Attimi di panico lo scorso 12 settembre a Roma, dove una cucciola di corgi, Cocca, è stata sbranata da un branco di pitbull, mentre si trovava a Villa Borghese insieme alla sua proprietaria. La proprietaria del cane, la signora Giulia, ha deciso prontamente di denunciare quanto avvenuto, permettendo così alle forze dell’ordine di individuare l’uomo che risultava come proprietario dei cani. Insieme all’uomo, che risulta senza fissa dimora, sono stati trovati anche tre dei cani responsabili dell’aggressione, che ha portato la cucciola di corgi a perdere la vita. Privi di microchip, i cani sono stati sequestrati e separati e si trovano ora presso il canile della Muratella, in attesa dell’avvio di un percorso di riabilitazione e recupero comportamentale. “È stato molto importante aver separato i cani: quegli animali insieme erano molto pericolosi, erano diventati un branco predatorio” ha spiegato Patrizia Prestipino, garante per la tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale. “La svolta è arrivata dopo le numerose segnalazioni e la coraggiosa denuncia della signora Giulia. Ho parlato a lungo con lei, il suo racconto è scioccante, è comprensibile che sia ancora molto scossa. Ha voluto denunciare per un ammirevole senso civico e per evitare che una tragedia simile, che non può lasciarci indifferenti, non accada mai più” ha poi aggiunto Prestipino. L'articolo “Sembravano schegge impazzite”: un branco di pitbull sbrana una corgi a Villa Borghese, identificato il proprietario dei cani proviene da Il Fatto Quotidiano. “They seemed like crazed shards”: a pack of pit bulls brutally attacked a corgi in Villa Borghese, the owner of the dogs has been identified. Moments of panic last September 12th in Rome, where a puppy Corgi, named Cocca, was torn to shreds by a pack of pitbulls while she was with her owner in Villa Borghese. The dog’s owner, Mrs. Giulia, promptly decided to report what had happened, allowing the police forces to identify the man who was listed as the owner of the dogs. Together with the man, who is homeless, three of the dogs responsible for the attack were also found, which led to the death of the Corgi puppy. Without microchips, the dogs were seized and separated and are now at the Muratella shelter, awaiting the start of a rehabilitation and behavioral recovery program. “It was very important to have separated the dogs: those animals together were very dangerous; they had become a predatory pack,” explained Patrizia Prestipino, guarantor for the protection and welfare of animals in Rome City Hall. “The turning point came after numerous reports and the courageous report by Mrs. Giulia. I spoke to her at length, her account is shocking, it’s understandable that she is still very shaken. She wanted to report out of a commendable sense of civic duty and to prevent a similar tragedy, which cannot leave us indifferent, from ever happening again,” Prestipino added later. “They seemed like mad shards”: a pack of pitbulls tore apart a Corgi in Villa Borghese, owner of the dogs identified comes from Il Fatto Quotidiano. #Villa #Corgi #Cocca #VillaBorghese #Giulia #Muratella #PatriziaPrestipino #RomeCityHall #Prestipino #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/23/sembravano-schegge-impazzite-un-branco-di-pitbull-sbrana-una-corgi-a-villa-borghese-identificato-il-proprietario-dei-cani/8515359/
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Il Fatto Quotidiano: Crozza-Tajani va in confusione sulle donne in gonna: “È come quando arriva l’elettricista a casa e c’è mia moglie…” Dal 2 di ottobre Maurizio Crozza torna sul Nove col suo programma, Fratelli di Crozza. In questa clip promozionale, il comico genovese veste i panni del ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, dopo l’uscita sulle gonne indossate dalle donne. Ed è letteralmente in confusione, tanto da citare l’elettricista: “Lo dico sempre a mia moglie. Meglio che sia un po’ bruttino, magari senza una mano, ma che sappia fare bene il suo lavoro”. L'articolo Crozza-Tajani va in confusione sulle donne in gonna: “È come quando arriva l’elettricista a casa e c’è mia moglie…” proviene da Il Fatto Quotidiano. Crozza-Tajani are confused about women in skirts: "It's like when the electrician comes to the house and there's my wife..." Starting October 2nd, Maurizio Crozza returns to Nove with his show, *Brothers of Crozza*. In this promotional clip, the Genoese comedian takes on the role of Foreign Minister and Deputy Prime Minister Antonio Tajani after the incident involving women wearing skirts. He is literally in a state of confusion, even citing the electrician: “I always tell my wife. Better if he’s a bit ugly, maybe without a hand, but that he knows how to do his job well.” The Crozza-Tajani article on the confusion over women in skirts: “It’s like when the electrician comes home and there's my wife…” is from Il Fatto Quotidiano. #Crozza-Tajani #MaurizioCrozza #Genoese #AntonioTajani #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/22/crozza-tajani-donne-gonna-notizie/8514860/
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Il Fatto Quotidiano: “Tra cento anni probabilmente saremo tutti morti e caduti nell’oblio. Nessuno si ricorderà di nulla, perché sprechiamo tempo ad occuparcene?”: parla Patrick Schwarzenegger “Tra cento anni probabilmente saremo tutti morti e caduti nell’oblio. Nessuno si ricorderà di ciò che abbiamo comprato o di ciò che possedevamo”. Ne è convinto Patrick Schwarzenegger, il figlio 33enne dell’iconico papà Arnold e di mamma Maria Shriver. Intervistato su Vanity Fair il giovane attore co-protagonista del film Bunker, dove interpreta un tenebroso scrittore statunitense che attira sguardi e voglie di una sensuale Penelope Cruz, ha spiegato l’origine e il significato di un monologo che recita a poco più di metà del film dove si parla di mortalità, tempo che passa e dell’importanza di affrancarsi dallo sguardo degli altri. “Ciò che mi ha colpito è che il film trasmette un messaggio al tempo stesso molto bello, molto profondo e in fin dei conti molto semplice: tra cento anni probabilmente saremo tutti morti e caduti nell’oblio. Nessuno si ricorderà di ciò che abbiamo comprato o di ciò che possedevamo. Le nostre paure saranno scomparse, così come le nostre preoccupazioni legate allo sguardo degli altri. Allora perché dedichiamo così tanto tempo, energia e risorse a preoccuparcene mentre siamo in vita, invece di concentrarci su ciò che abbiamo davvero voglia di fare?”. Un ragionamento che non fa una piega. Al figlio di Schwarzy è stato appunto poi chiesto cosa c’è nel suo futuro prossimo. “Cerco di preparare al meglio i prossimi passi della mia carriera, ma allo stesso tempo voglio godermi il presente. Rifletto sui progetti che mi piacerebbe affrontare in futuro e su come possano distinguersi da quello che ho già fatto. Ho voglia di esplorare qualcosa di nuovo, di insolito. Questo significa inevitabilmente pensare al futuro. Ma cerco anche di restare pienamente nel presente, come godermi questo viaggio a Deauville (l’omonimo festival in cui Bunker è stato presentato dopo l’anteprima mondiale a Venezia ndr)”. L'articolo “Tra cento anni probabilmente saremo tutti morti e caduti nell’oblio. Nessuno si ricorderà di nulla, perché sprechiamo tempo ad occuparcene?”: parla Patrick Schwarzenegger proviene da Il Fatto Quotidiano. In a hundred years we will probably all be dead and forgotten. No one will remember anything, because we waste time worrying about it? – says Patrick Schwarzenegger. One hundred years from now, we will probably all be dead and forgotten. No one will remember what we bought or what we owned. That’s the conviction of Patrick Schwarzenegger, the 33-year-old son of iconic father Arnold and mother Maria Shriver. Interviewed on Vanity Fair, the young actor co-star of the film Bunker, where he plays a dark American writer who attracts the gaze and desires of sensual Penelope Cruz, explained the origin and meaning of a monologue he delivers shortly after halfway through the film, which deals with mortality, the passage of time, and the importance of freeing oneself from the scrutiny of others. “What struck me is that the film transmits a message at once very beautiful, very deep, and ultimately very simple: one hundred years from now, we will probably all be dead and forgotten. No one will remember what we bought or what we owned. Our fears will disappear, as will our concerns about the gaze of others. So why do we spend so much time, energy, and resources worrying about them while we’re alive, instead of focusing on what we truly want to do?” A line of reasoning that doesn't waver. Schwarzy’s son was then asked what’s in his near future. “I’m trying to prepare the best possible steps for my career, but at the same time I want to enjoy the present. I reflect on projects I would like to tackle in the future and how they can distinguish themselves from what I have already done. I feel a desire to explore something new, unusual. This inevitably means thinking about the future. But I also try to remain fully in the present, like enjoying this trip to Deauville (the festival where Bunker was presented after the world premiere in Venice).” The article “One Hundred Years From Now We Will All Be Dead And Forgotten. Nobody Will Remember Anything, Because We Waste Time Worrying About It?”: Patrick Schwarzenegger is from Il Fatto Quotidiano. #Arnold #MariaShriver #VanityFair #Bunker #American #PenelopeCruz #Deauville #Venice #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/22/tra-cento-anni-probabilmente-saremo-tutti-morti-e-caduti-nelloblio-nessuno-si-ricordera-di-nulla-perche-sprechiamo-tempo-ad-occuparcene-parla-patrick-schwarzenegger/8514135/
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Il Fatto Quotidiano: “Ho avuto un’altra relazione e io e Billy Costacurta siamo stati lontani per un anno. Invecchiare non mi spaventa, perché dobbiamo appiattirci le facce con un lifitng per poi usare il counturing? Nel mio libro parlo di sex toys e menopausa”: così Martina Colombari Il suo libro si chiama Il cambiamento sei tu e Martina Colombari racconta molto di sé: dalla maternità alla menopausa, dal corpo che cambia all’amore e al matrimonio con Billy Costacurta. “Una relazione lunga è fatta di tante evoluzioni (…). Tante coppie scoppiano perché non hanno voglia di ricominciare. È più semplice, ai primi problemi, dire: ‘Non andiamo più d’accordo, siamo ancora giovani, rifacciamoci una vita’”, spiega l’ex Miss Italia al Corriere della Sera. Il matrimonio con Costacurta dura da trent’anni, ma non è stato privo di momenti delicati. “Dopo sette, dieci anni, non mi ricordo neanche più, io ho avuto un’altra relazione. Siamo stati lontani circa un anno, prima di avere Achille”, racconta Colombari. Che aggiunge: “Ogni tanto c’è quel momento di raffreddamento, però siamo diventati bravi a riconoscerlo e ci rimettiamo in carreggiata”. Un rapporto nel quale, spiega, non ci sono mai state invasioni nelle rispettive carriere. “Non ci sono mai state gelosie. Essendo due personaggi famosi, con due carriere importanti, c’è sempre stata stima reciproca“. Colombari parla anche di un tratto del suo carattere, quello che la spinge ad “avere tutto sotto controllo”, e racconta quanto ciò che è accaduto al figlio Achille abbia cambiato le sue priorità: “una sberla fortissima. Mi ha fatto capire che le cose importanti sono altre. Le tue energie devono prendere un’altra direzione. Questa è stata la lezione più grande”. L'articolo “Ho avuto un’altra relazione e io e Billy Costacurta siamo stati lontani per un anno. Invecchiare non mi spaventa, perché dobbiamo appiattirci le facce con un lifitng per poi usare il counturing? Nel mio libro parlo di sex toys e menopausa”: così Martina Colombari proviene da Il Fatto Quotidiano. “I’ve had another relationship and me and Billy Costacurta have been apart for a year. Aging doesn't scare me, because do we need to flatten our faces with a lifting before using contouring? In my book I talk about sex toys and menopause”: so says Martina Colombari. Her book is called “The Change Is You,” and Martina Colombari tells a lot about herself: from motherhood to menopause, from the changing body to love and marriage with Billy Costacurta. “A long relationship is made of many evolutions (…) Many couples break up because they don’t want to start over. It’s simpler, at the first problems, to say: ‘We don’t get along anymore, we’re still young, let’s make a new life’,” explains the former Miss Italy to Corriere della Sera. The marriage to Costacurta has lasted for thirty years, but it hasn't been without delicate moments. “After seven, ten years, I don’t even remember anymore, I had another relationship. We were apart for about a year before having Achilles,” Colombari recounts. That adds: “Sometimes there is that moment of cooling off, but we have become good at recognizing it and getting back on track.” A relationship in which, she explains, there has never been an invasion into each other’s careers. “There was never jealousy. Being two famous people with two important careers, there was always mutual respect.” Colombari also talks about a trait of her character, the one that pushes her to “have everything under control,” and recounts how what happened to her son Achilles changed her priorities: “a very strong slap. It made me realize that the important things are other. Your energy must take another direction. This was the biggest lesson.” The article "I had another relationship and I and Billy Costacurta were apart for a year. Aging doesn’t scare me, because we have to flatten our faces with a lifting before using contouring? In my book I talk about sex toys and menopause”: this is Martina Colombari from Il Fatto Quotidiano. #BillyCostacurta #MartinaColombari #TheChangeIsYou #first #Costacurta #Achilles #Colombari #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/22/ho-avuto-unaltra-relazione-e-io-e-billy-costacurta-siamo-stati-lontani-per-un-anno-invecchiare-non-mi-spaventa-perche-dobbiamo-appiattirci-le-facce-con-un-lifitng-parla-martina-colombari/8514067/
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Il Fatto Quotidiano: “E’ un materiale granuloso di colore bianco, monitoriamo con attenzione”: misteriosi frammenti bianchi invadono le spiagge della Toscana, indagini in corso per svelare l’origine della scia anomala Sembrano piccoli frammenti di plastica: bianchi, in parte trasparenti e dalla forma irregolare. Si presentano sotto forma di minuscoli grumi o sottili scaglie, sparsi tra i granelli di sabbia e concentrati in quantità maggiore lungo la linea in cui il moto ondoso deposita fisiologicamente i detriti. È questa la scia di materiale anomalo comparsa nei giorni scorsi in Toscana, sulla spiaggia di Rimigliano, a San Vincenzo, estendendosi fino alla zona della Torraccia. Come riportato dal Corriere della Sera, il fenomeno si sta progressivamente allargando ad altri tratti della costa toscana, sollevando interrogativi a cui le autorità ambientali stanno cercando di dare risposte certe. L'articolo “E’ un materiale granuloso di colore bianco, monitoriamo con attenzione”: misteriosi frammenti bianchi invadono le spiagge della Toscana, indagini in corso per svelare l’origine della scia anomala proviene da Il Fatto Quotidiano. It is a granular material of white color, we are monitoring it closely: mysterious white fragments invade the beaches of Tuscany, investigations underway to reveal the origin of the anomalous trace. They appear as small fragments of plastic: white, partly transparent and irregularly shaped. They present themselves as tiny clumps or thin flakes, scattered among the grains of sand and concentrated in greater quantities along the line where wave motion physiologically deposits debris. This is the trail of abnormal material that appeared in recent days in Tuscany, on the beach of Rimigliano, in San Vincenzo, extending to the area of Torraccia. As reported by Corriere della Sera, the phenomenon is gradually expanding to other stretches of the Tuscan coast, raising questions to which environmental authorities are trying to provide certain answers. The article “It’s a granular material of white color, we monitor it closely”: mysterious white fragments invade the beaches of Tuscany, investigations underway to reveal the origin of the anomalous trail comes from Il Fatto Quotidiano. #Tuscany #Rimigliano #SanVincenzo #CorrieredellaSera #Tuscan #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/21/e-un-materiale-granuloso-di-colore-bianco-monitoriamo-con-attenzione-misteriosi-frammenti-bianchi-invadono-le-spiagge-della-toscana-indagini-in-corso-per-svelare-lorigine-della-scia-anomala/8513184/
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Il Fatto Quotidiano: Scoppia il “cacca gate” al Grande Fratello Vip: “Chi l’ha fatto si vergogna, ma deve pulire”. La reazione di Valeria Marini è già un cult Un “inquilino” indesiderato si aggira per la casa del “Grande Fratello Vip”. No, nessun volto inviso ai concorrenti entrati nel reality di Canale 5 nei primi due appuntamenti della nuova stagione, bensì una “presenza” che scatena la prima discussione di gruppo. I social hanno già ribattezzato la questione come “cacca gate”. Il motivo è facile da intuire. Nella notte tra il 19 e il 20 settembre, il cast è riunito in giardino e il clima viene guastato da un’antipatica caccia al colpevole, che non avrebbe pulito il bagno come si conviene dopo averlo utilizzato. “È successo un piccolo disguido”, sono le parole di Moreno Morello che con diplomazia tenta di introdurre il discorso, ma Carmen Di Pietro interviene a gamba tesa puntando tutto sulla concretezza. Pochi giri di parole per lei, che a chiare lettere spiega: “Chi è andato al bagno deve andare a pulire”. “Chi è stato?” domanda, e a chi ancora sembra non capire dice apertis verbis: “La cacca”. L'articolo Scoppia il “cacca gate” al Grande Fratello Vip: “Chi l’ha fatto si vergogna, ma deve pulire”. La reazione di Valeria Marini è già un cult proviene da Il Fatto Quotidiano. The "shitgate" is erupting on Big Brother VIP: "Whoever did it is ashamed, but they must clean up." Valeria Marini's reaction is already a cult. An unwanted "tenant" is wandering around the house of "Grande Fratello Vip." No, not any unwelcome faces among the contestants who entered the Channel 5 reality show in the first two appointments of the new season, but rather a “presence” that sparks the first group argument. Social media has already rebranded the issue as “poop gate.” The reason is easy to guess. During the night between September 19th and 20th, the cast is gathered in the garden and the atmosphere is spoiled by an unpleasant search for the culprit, who wouldn’t have cleaned the bathroom as one should after using it. “It was a small mishap,” are the words of Moreno Morello, who introduces the discussion with diplomacy, but Carmen Di Pietro intervenes urgently focusing on concrete details. Few platitudes for her, who plainly states: “Whoever went to the bathroom must clean it.” “Who was it?” she asks, and to those who still don’t understand she says clearly: “The poop.” Article: "Poop Gate" Explodes at Grande Fratello Vip: “Whoever Did It is Ashamed, But Must Clean Up.” The reaction of Valeria Marini, already a cult classic, comes from Il Fatto Quotidiano. #ValeriaMarinis #GrandeFratelloVip #first #MorenoMorello #CarmenDiPietro #ValeriaMarini #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/21/scoppia-il-cacca-gate-al-grande-fratello-vip-chi-lha-fatto-si-vergogna-ma-deve-pulire-la-reazione-di-valeria-marini-e-gia-un-cult/8513127/
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Il Fatto Quotidiano: Trova due miliardi di lire nella cassetta di sicurezza dello zio defunto, ma non può convertirli in euro: la beffa dell’eredità da un milione Due miliardi di lire nascosti in una cassetta di sicurezza. Una cifra che, convertita al vecchio tasso ufficiale, vale oggi oltre un milione di euro. È l’inaspettata eredità scoperta da un uomo di 51 anni dopo la morte dello zio. Peccato che quel tesoro, almeno per il momento, sia inutilizzabile. Il protagonista della storia, Stefano, originario di Vicenza ma residente a Cuneo, stava sbrigando le pratiche per la successione dello zio materno, morto senza moglie né figli, quando è andato nella banca in cui il parente custodiva una cassetta di sicurezza. Una volta aperta, la sorpresa: banconote in lire di diverso taglio per un valore complessivo superiore ai due miliardi. Tradotto in euro secondo il cambio irrevocabile di 1 euro ogni 1.936,27 lire, significa più di un milione di euro. Ma quelle banconote non possono essere portate allo sportello e cambiate. L’istituto di credito al quale Stefano si è rivolto ha infatti rimandato la questione alla Banca d’Italia. E qui la storia si complica. Le lire hanno cessato di avere corso legale il 28 febbraio 2002, ma per altri dieci anni è stato possibile convertirle in euro. Il termine originario era fissato al 28 febbraio 2012. Secondo le indicazioni attualmente pubblicate dalla stessa Banca d’Italia, il cambio non è più possibile, salvo casi molto particolari: bisogna poter dimostrare di aver già presentato una richiesta di conversione tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012 e che il relativo diritto sia stato successivamente preservato interrompendone la prescrizione. Condizioni che rendono tutt’altro che semplice trasformare il tesoro trovato nella cassetta di sicurezza in denaro utilizzabile. Il 51enne non sembra però intenzionato ad arrendersi e si è rivolto a un’associazione per valutare le possibili strade legali. Per adesso, insomma, Stefano è erede di oltre due miliardi di lire, ma non di un milione di euro. L'articolo Trova due miliardi di lire nella cassetta di sicurezza dello zio defunto, ma non può convertirli in euro: la beffa dell’eredità da un milione proviene da Il Fatto Quotidiano. Find two billion lire in his late uncle's safe deposit box, but he can’t convert them to euros: the trick of an inheritance worth one million. Two billion lire hidden in a safe deposit box. A sum that, converted at the old official exchange rate, is worth over one million euros today. It's the unexpected inheritance discovered by a 51-year-old man after the death of his uncle. Shame that this treasure, at least for the moment, is unusable. The protagonist of the story, Stefano, originally from Vicenza but residing in Cuneo, was handling the estate paperwork for his late maternal uncle, who died without a wife or children, when he went to the bank where the relative kept a safe deposit box. Once opened, the surprise: banknotes in lire of various denominations totaling over two billion. Translated into euros according to the irrevocable exchange rate of 1 euro every 1,936.27 lire, this means more than one million euros. But those banknotes cannot be brought to the counter and exchanged. The bank to which Stefano turned has indeed referred the matter to the Bank of Italy. And here the story becomes complicated. Lire ceased to have legal currency on February 28, 2002, but it was possible to convert them into euros for another ten years. The original term was fixed at February 28, 2012. According to the indications currently published by the Bank of Italy itself, conversion is no longer possible, except in very particular cases: one must be able to prove that a conversion request was already submitted between December 6, 2011 and February 28, 2012 and that the related right was subsequently preserved by suspending its prescription. Conditions that make transforming the treasure found in the safe deposit box into usable money anything but simple. The 51-year-old does not seem intent on giving up and has turned to an association to evaluate possible legal avenues. For now, Stefano is heir to over two billion lire, but not one million euros. The article Finds two billion lire in deceased uncle’s safe deposit box, but cannot convert them into euros: the trickery of a one-million-euro inheritance comes from Il Fatto Quotidiano. #Stefano #Vicenza #Cuneo #theBankofItaly #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/20/trova-due-miliardi-di-lire-nella-cassetta-di-sicurezza-dello-zio-defunto-ma-non-puo-convertirli-in-euro-la-beffa-delleredita-da-un-milione/8512155/
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