Il Fatto Quotidiano: “L’ho perso molto prima che morisse”: Rossella Brescia, il dolore per l’Alzheimer del padre e la solitudine dopo 20 anni di coppia Rossella Brescia ha tanto di suo padre. Si, esattamente. “Quando decido qualcosa, non mi ferma più nessuno. Proprio come lui”. Gli esempi non mancano. Quando decise di dire di no a Giuseppe Tornatore per il film “Malena”. Quando sbagliando ancora partecipo al reality “Uman – take control!”. Un padre, racconta a Specchio, anticonformista: “Un sarto eccezionale, che sapeva realizzare in poche ore cappottini stupendi, ma che si rifiutava di vivere solo per il lavoro. Cascasse il mondo, al pomeriggio lui andava a giocare a tennis. Sempre papà mi ha insegnato a non accontentarmi: sognava una vita migliore per noi figli tanto che si rifiutò di insegnarci a rammendare anche solo un bottone”. Poi si ammalò di Alzheimer. “È una malattia che ti toglie la dignità – racconta ancora Rossella Brescia all’inserto de La Stampa – Lui, che non voleva nemmeno farsi vedere per casa in mutande, si è ritrovato a farsi lavare da me. Era un uomo discreto, indipendente, che non avrebbe mai desiderato tutto quel clamore attorno a lui. La malattia l’ha spogliato di se stesso: se fosse stato lucido, non avrebbe permesso nulla di tutto ciò. È stato straziante anche per noi”. Rossella e sua mamma hanno vissuto la malattia con dolore e un forte senso di impotenza. “La stanchezza è secondaria: quando vuoi bene a una persona il mal di schiena non lo senti nemmeno più. A scorticarti è la sofferenza di vedere spegnersi la persona che ami. Giorno dopo giorno, restava sempre meno di lui: l’ho perso molto prima di quando è effettivamente morto”. L'articolo “L’ho perso molto prima che morisse”: Rossella Brescia, il dolore per l’Alzheimer del padre e la solitudine dopo 20 anni di coppia proviene da Il Fatto Quotidiano. "I lost him much before he died": Rossella Brescia, the pain of her father's Alzheimer's and loneliness after 20 years of marriage. Rossella Brescia has much in common with her father. Yes, exactly. “When I decide something, no one stops me anymore. Just like him.” There are numerous examples. When she decided to refuse Giuseppe Tornatore for the film “Malena.” When I mistakenly participated in the reality show “Uman – take control!”. A father, as he tells Specchio (Mirror), is an unconventional figure: “An exceptional tailor who could create stunning capes in just a few hours, but who refused to live solely for work. If the world were to fall apart, he would go play tennis in the afternoon. My father always taught me not to settle – he dreamed of a better life for us children so much that he refused to teach us how to even sew on a button.” Then he became afflicted with Alzheimer’s disease. “It’s a disease that takes away one's dignity – Rossella Brescia recounts to the insert in La Stampa – He, who didn’t even want to be seen around the house in his underwear, found himself being washed by me. He was a discreet, independent man who would never have wanted all this commotion around him. The disease stripped him of himself: if he had been lucid, he wouldn't have allowed anything of this to happen. It was devastating for us too.” Rossella and her mother lived the illness with pain and a strong sense of helplessness. “Exhaustion is secondary: when you love someone, you don’t even feel back pain anymore. What hurts you is seeing the person you love fade away day by day. He remained less and less of him every day – I lost him much sooner than he actually died.” The article “I lost him much before he died”: Rossella Brescia, the pain of her father’s Alzheimer's disease and loneliness after 20 years of marriage comes from Il Fatto Quotidiano. #RossellaBrescia #GiuseppeTornatore #Malena #Specchio #LaStampa #Rossella #IlFattoQuotidianohttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/27/lho-perso-molto-prima-che-morisse-rossella-brescia-il-dolore-per-lalzheimer-del-padre-e-la-solitudine-dopo-20-anni-di-coppia/8519813/