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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Aug 07, 2026
Il caldo estremo non è più un’eccezione: è diventato un rischio concreto, anche sul lavoro. Nell’Unione europea quasi 1 lavoratore su 5 è esposto a temperature elevate durante l’attività lavorativa: e chi lavora nei campi, nei cantieri, per strada, nei magazzini o nei servizi di emergenza spesso non può semplicemente “mettersi al fresco”. La crisi climatica infatti sta cambiando anche le condizioni in cui lavoriamo. Per questo la sicurezza non può dipendere dal settore, dal contratto o dal luogo in cui si vive: servono regole comuni per prevenire lo stress termico, garantendo acqua, pause, ombra, orari adeguati alle temperature, la sospensione del lavoro quando il rischio diventa troppo alto e, dove possibile, il ricorso al lavoro da remoto. Servono tutele comuni in tutta Europa e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute, anche attraverso la settimana di 32 ore a parità di salario. Nessuno dovrebbe rischiare la propria salute, o la propria vita, per guadagnarsi da vivere. Non è questa l’Europa che vuole Volt. #CaldoEstremo #SicurezzaSulLavoro #CrisiClimatica #DirittiDeiLavoratori #Lavoro #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Aug 07, 2026
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Aug 07, 2026
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Aug 07, 2026
La Camera ha negato alla Procura di Roma l’autorizzazione ad acquisire le chat tra Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia, e Mauro Caroccia, coinvolto in un’inchiesta legata alla criminalità organizzata. Delmastro non è indagato, ma quelle conversazioni erano state richieste dai magistrati. Nel video, Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa, mette insieme questo voto e altre scelte della maggioranza: il recepimento al minimo della direttiva europea contro le querele bavaglio, salari che continuano a perdere terreno e la possibilità concessa alle banche di accantonare capitale invece di pagare subito la tassa sugli extraprofitti. E mentre per i potenti le tutele non sembrano mancare, a Roma centinaia di persone, tra cui bambini, anziani e persone fragili, sono finite in strada dopo l’evacuazione di Spin Time. Per i deboli, rigore. Per i potenti, protezione. Siamo sicuri che ci vada bene così? #Delmastro #PoliticaItaliana #Giustizia #FratellidItalia #QuereleBavaglio #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Aug 06, 2026
🟣 Il 7 e l’8 novembre 2026 Volt Italia si ritrova a Genova per la sua Assemblea Generale! A 25 anni dal G8 di Genova, apriremo insieme il percorso verso le elezioni politiche del 2027: l’evento è aperto a chiunque, non soltanto alle persone iscritte a Volt. 📍 La Claque, Vico di San Donato 9, Genova 🗓 Sabato 7 novembre, dalle 10:00 alle 17:30 🗓 Domenica 8 novembre, dalle 10:00 alle 14:00 🎟 Acquista il biglietto a 30 euro fino a metà ottobre: https://buy.stripe.com/5kQ6oH7Tg4TYeJ0eUL2cg0g 💜 Puoi anche donare un biglietto sospeso e permettere di partecipare a chi non può sostenerne il costo: https://buy.stripe.com/7sY14n2yWfyC6cucMD2cg0h Ci vediamo a Genova? #Genova #PoliticaItaliana #Partecipazione #Elezioni2027 #AssembleaGenerale #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Jul 29, 2026
Cinque seggi su settecentoventi: con questi numeri, in un Parlamento europeo dominato da popolari e socialisti, Volt non dovrebbe pesare quasi nulla. Eppure una nostra eurodeputata, Nela Riehl, presiede la commissione per la cultura e l’istruzione, e il MEP Influence Index 2026 di EUmatrix la colloca al primo posto tra chi orienta le politiche europee su istruzione, gioventù, sport e cultura, davanti a Bogdan Zdrojewski e a Laurence Farreng di Renew Europe. È la misura di quanto riusciamo a incidere dove si prendono le decisioni: guidando il lavoro su Erasmus+, cooperazione tra università, accesso alla cultura, politiche giovanili e sport. Dossier che creano opportunità concrete per milioni di persone. Volt non ha (ancora) i numeri delle grandi famiglie politiche europee: eppure abbiamo già dimostrato che competenza, credibilità e capacità di costruire maggioranze possono trasformare una piccola delegazione in una forza capace di orientare le scelte. È questo il senso di Volt: non essere presenti nelle istituzioni, ma usarle per rendere l’Europa più unita e più vicina alle persone. Vuoi aiutarci a ottenere altri risultati? Immagina cosa potremmo fare insieme! Unisciti a Volt 💜 #ParlamentoEuropeo #UnioneEuropea #ErasmusPlus #Istruzione #PoliticaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Jul 07, 2026
Il caso di Elena Tuniz mostra i problemi del Codice della strada di Salvini. Prima della riforma, l’articolo 187 puniva chi guidava in alterazione psicofisica dopo aver assunto stupefacenti: l’accusa doveva provare sia l’assunzione sia l’alterazione alla guida. Nel 2024 quel requisito è stato cancellato, trasformando il reato in “guida dopo l’assunzione”: una formula capace di colpire anche chi conserva tracce residue senza essere più sotto effetto della sostanza. La Corte costituzionale ha dovuto porre un limite: va dimostrato che la sostanza fosse ancora presente in condizioni tali da compromettere la guida. Nel caso di Elena, questa prova non c’era. Per questo la stessa accusa ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Questa non è sicurezza stradale: è propaganda penale. Una legge seria punisce chi mette in pericolo gli altri; una legge scritta per fare propaganda trascina innocenti nei processi. L’articolo 187 va riscritto. E Salvini risponda dei danni prodotti. Con @MattiaFontanaEU@mastodon.social #CodiceDellaStrada #MatteoSalvini #ElenaTuniz #Giustizia #SicurezzaStradale #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Volt Italia @VoltItalia@social.vivaldi.net · Jul 02, 2026
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha respinto il ricorso di Google e Alphabet, confermando l’ammenda da 4,125 miliardi di euro per abuso di posizione dominante nell’ecosistema Android. Google subordinava la licenza del Play Store alla preinstallazione di Search e Chrome e limitava l’uso di versioni alternative di Android. Otto anni dopo la decisione della Commissione, la sanzione resta in piedi. Non è soltanto una multa: è la prova che il diritto europeo della concorrenza può farsi rispettare anche da una multinazionale con più risorse di molti Stati. Mentre a Washington le Big Tech siedono troppo spesso al tavolo in cui si scrivono le regole, a Bruxelles, almeno questa volta, sono state costrette a rispettarle. Nessuna multinazionale deve essere più forte delle regole europee: difendere la concorrenza significa difendere l’innovazione. Per Volt servono regole comuni applicate con fermezza: più risorse, tempi più rapidi e controlli più incisivi sui mercati digitali. #Google #Android #Antitrust #BigTech #SovranitàDigitale #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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