L'Unità: Corruzione su appalti sicurezza, perquisizioni al ministero della Difesa e in società pubbliche: indagati generali e manager
Una inchiesta e una serie di perquisizioni che sono di fatto l’onda lunga dell’indagine su Sogei, che negli scorsi mesi aveva portato al patteggiamento della pena a tre anni dell’ex numero due di Sogei, Paolino Iorio, e dell’imprenditore Massimo Rossi, arrestati lo scorso ottobre per corruzione nell’ambito di una indagine della Procura di Roma su un giro di mazzette e tangenti.
Da questa mattina sono in corso perquisizioni al al ministero della Difesa e in una serie di società pubbliche tra cui Terna, Rete ferroviaria italiana e Polo strategico nazionale.
Blitz che hanno visto protagonisti i militari della Guardia di finanza nell’ambito di una nuova indagine dei pm capitolini (coordinati dal sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice) su una serie di appalti negli ambiti del settore sicurezza e cybersicurezza.
In particolare sono 26 i perquisiti, mentre tra gli indagati figurano anche generali della Difesa e dell’Aeronautica, oltre a dirigenti di imprese pubbliche e imprenditori. Tra le ipotesi di reato vi sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio, turbativa d’asta, fatturazioni false oltre che il traffico di influenze.
L’Ansa riferisce che nella nuova tranche di indagine della Procura di Roma sono complessivamente 15 i nuovi indagati. Il nuovo filone coinvolgerebbe anche l’ufficiale di Marina Antonio Angelo Masala, già coinvolto nel filone principale che portò all’arresto nell’ottobre del 2024 l’ex direttore generale di Sogei Paolino Iorio. Il manager venne bloccato mentre intascava una tangente da 15mila euro da un imprenditore. In casa nel corso di perquisizioni gli furono trovati oltre 100mila euro: Iorio ha poi patteggiato una pena a tre anni di carcere.
(articolo in aggiornamento)
Corruption in security tenders, raids at the Ministry of Defence and public companies: generals and managers investigated.
An investigation and a series of raids that are effectively the long tail of the investigation into Sogei, which in the past months had led to a plea bargain of three years’ imprisonment for the former number two of Sogei, Paolino Iorio, and entrepreneur Massimo Rossi, who were arrested last October for corruption as part of an investigation by the Rome Prosecutor’s Office into a network of bribes and kickbacks.
Raids are currently underway at the Ministry of Defence and in a number of public companies including Terna, Rete Ferroviaria Italiana and Polo Strategico Nazionale.
Raids carried out by personnel from the Guardia di Finanza in the context of a new investigation by the Rome prosecutors (coordinated by Deputy Prosecutor Lorenzo Del Giudice) into a series of tenders in the areas of security and cybersecurity.
Specifically, 26 people were questioned, and among those investigated are also generals of the Defence and Air Force, as well as managers of public companies and entrepreneurs. The charges include corruption, money laundering, aggravated fraud, false invoicing, as well as the trafficking of influence.
Ansa reports that in the new tranche of the Rome Prosecutor’s investigation, there are a total of 15 new suspects. The new line of inquiry would also involve naval officer Antonio Angelo Masala, already involved in the main line that led to the arrest in October 2024 of the former general manager of Sogei, Paolino Iorio. The manager was caught while pocketing a €15,000 bribe from an entrepreneur. During the searches in his home, more than €100,000 were found; Iorio subsequently pleaded guilty to a three-year prison sentence.
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https://www.unita.it/2026/03/26/corruzione-appalti-sicurezza-perquisizioni-ministero-difesa-societa-pubbliche-indagati-generali-manager/