"Etiamsi omnes, ego non".
Giurista.
Editorialista del Domani
Collaboratrice di varie testate.
A titolo personale.
- ἰοίην -
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Ieri sono stata ospite di @OmnibusLa7 per parlare delle nuove norme europee in materia di immigrazione, che smentiscono la narrazione del governo, e spiegare che non è tramite quelle norme che si riuscirà ad assicurare maggiore sicurezza. Su questo l’azione dell’esecutivo è stata piuttosto fallimentare.
La puntata: https://la7.it/omnibus/rivedila7/omnibus-dibattito-06-07-2026-651225
Qui due brevi parti:
Il mio articolo per il mensile #Cibo del Domani.
Moda, media, pubblicità presentano modelli estetici, e il cibo è uno degli strumenti per avvicinarsi al corpo ideale.
Ideale che si è modificato nel corso degli anni: da Twiggy, anni '60, passando per la cultura del fitness, anni '80, fino all'attuale ritorno a fisicità sottili.
Chi lavora nella moda è sottoposto a pressioni verso la magrezza: un rischio professionale che si inizia ad affrontare a livello di regole.
L’esecutivo continua a vantare l'efficienza dei propri interventi. Ma la requisitoria del Procuratore generale della Corte dei conti fa emergere come, soprattutto su sanità e scuola, le norme spesso inseguano l’annuncio, mentre l’attuazione resta priva di ciò che serve.
L’idoneità a governare si misura anche sulla capacità di rendere effettivi i diritti garantiti dalla Costituzione: su questo la requisitoria fa sorgere qualche dubbio.
Oggi su Domani
Alcuni chiarimenti circa il dazio doganale di 3 euro sui mini-pacchi provenienti da Paesi extra-Ue:
1) il dazio è stato approvato dal Consiglio dell’Ue nella formazione Ecofin, che riunisce i ministri di Economia e Finanze. Von der Leyen non c'entra;
2) all’Ecofin Giorgetti ha votato a favore del dazio;
3) il governo Meloni ha approvato analoga tassa di 2 euro, applicabile dal 1° luglio ma rinviata al 1° ottobre. Pure questa graverà sui cittadini: nessuna critica al governo? (ne scriverò presto)
Va bene tutto, ma qual è il senso di introdurre ancora un altro reato, omicidio sul lavoro, qual è la deterrenza aggiuntiva?
Non sarà che ormai si sta affermando l'uso di sancire nuove figure di illeciti penali per fenomeni che il governo di turno non sa arginare, e si creano inutili reati ad hoc solo al fine di dimostrare che qualcosa si sta comunque facendo?
Su Pagella Politica un'ampia ricognizione delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Moretti.
Difficile affermare che la decisione dei giudici si sia basata solo sul ruolo di vertice da lui rivestito nell'organizzazione.
Di certo, la condanna consente di ribadire l'importanza di regole espresse, chiare e certe in tema di responsabilità di chi gestisce organizzazioni complesse.
https://pagellapolitica.it/articoli/strage-viareggio-mauro-moretti
Non basta rispettare i tempi e ottenere finanziamenti, come con il PNRR, per far crescere il Paese. Serve misurare gli impatti delle diverse opzioni d’intervento e scegliere quelle che possono incidere più positivamente.
Invece, il PNRR è parso spesso più come una corsa a spendere che come un esercizio di valutazione preventiva degli effetti . E infatti il Paese non cresce
Premesso che i rimpatri si fanno solo se ci sono accordi con Paesi terzi, la Presidente del Consiglio continua a confondere - e credo ne sia cosciente - i centri in Albania con gli hub previsti dal nuovo regolamento europeo.
Al momento, e fino a quando sarà vigente il Protocollo firmato con Edi Rama e la legge che lo rende operativo, sono due cose totalmente diverse.
Ma veramente qualcuno, Meloni in primis, pensava che il tizio fosse qualcosa di diverso da quella roba là?
Lei è una donna intelligente, sapeva benissimo come fosse fatto. Ne ha tollerato, e a volte anche giustificato, modi e azioni.
Ora che tocca a lei, non lo tollera né lo giustifica più?
Fake news.
Il Parlamento europeo NON ha approvato il divieto di carne coltivata.
Ha solo vietato l’uso di termini connessi alla carne - come bistecche, hamburger e simili - per alimenti in cui non ci sia presenza di carne, ma di prodotti vegetali.
Peccato che qualcuno ci caschi. Eppure sarebbe necessario verificare, vista la fonte della notizia: il ministro Lollobrigida.
Approvò una legge che vieta la carne coltivata, ma che è inapplicabile per violazione di norme UE (e rischiamo sanzioni)
La polemica sul "patentino" antifascista a Più libri più liberi.
In un paese ancora diviso sul rapporto con il fascismo e con le sue eredità politiche e culturali, è un peccato che il dibattito pubblico ruoti intorno a una dichiarazione di antifascismo, anziché incentrarsi sugli effetti concreti che la legittimazione di richiami fascisti può produrre.
Oggi esamino la questione su Domani
https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/piu-libri-piu-liberi-antifascismo-patentino-dfvo1a75#
Ci sono state molte polemiche dopo la notizia che tre persone sono indagate per corruzione relativamente al Ponte sullo Stretto.
Ma quali sono gli effetti di questa indagine sull’effettiva realizzazione del Ponte? Se è vero che può incidere sul piano politico, può anche bloccare l’iter dei lavori sul piano giuridico?
https://pagellapolitica.it/articoli/indagine-corruzione-lavori-ponte-stretto-di-messina
Giorgia Meloni non perde occasione per attaccare l’Ue. Ma, oltre a criticare Bruxelles, dovrebbe fare anche autocritica.
L’Italia non è estranea all’Ue: partecipa alle sue decisioni e talora non attua le normative europee tese a favorire la competitività. Meloni vuole un’Europa più rapida e meno burocratica, ma al contempo difende la regola dell’unanimità, che rende l’Ue più lenta.
È ambiguo pretendere di più dall’Europa, e poi prenderne le distanze quando conviene.
https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/meloni-europa-ambiguita-consiglio-europeo-jdvohtby#
Non solo Corte penale internazionale sul caso Almasri.
Il governo italiano è stato chiamato a rendere conto anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. La liberazione e il rimpatrio del comandante libico, infatti, potrebbero aver precluso la possibilità di ottenere giustizia a persone che hanno subito torture, violenze e altri abusi nei centri di detenzione in Libia.
La Corte si è mossa proprio su ricorso di alcune di queste persone.
Oggi spiego tutto su Domani.
https://www.editorialedomani.it/politica/caso-almasri-libia-corte-europea-diritti-uomo-cedu-f1lfpcpe
Leggo che l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, accusato per illeciti relativamente al Ponte sullo Stretto, si era di recente dichiarato favorevole alla norma, contenuta nella riforma della Corte dei Conti, in base a cui il funzionario colpevole di danno erariale può essere condannato a rifondere solo il 30% del danno causato: il resto rimane a carico della collettività, cioè nostro.
Tutto si tiene.
In Fratelli d'Italia ignorano che:
1) adire la Consulta è una garanzia costituzionale e serve a far sì che la Corte valuti la conformità delle norme alla Costituzione
2) non basta assumere scelte "nel rispetto del mandato degli italiani": bisogna rispettare prima di tutto la Costituzione. Il mandato degli italiani non autorizza a violarla
3) il richiamo al referendum, "occasione sprecata", è una baggianata: con la riforma nessun giudice avrebbe dovuto rispondere per questioni di costituzionalità
Chiariamo:
1) l'Ue non ha fatto opposizione al nucleare, essendo materia di competenza degliStati membri: non si vede dove sia la vittoria dell'Italia
2) la flessibilità energetica è stata permessa dall'Ue per investimenti a lungo termine, e non per bonus e riduzioni di accise come voleva l'Italia
3) hub in Paesi terzi per talune ipotesi di rimpatrio erano stati previsti dall'Ue ben prima che l'Italia pensasse ai centri in Albania. Quindi semmai è l'Italia che ha copiato l'Ue, e non viceversa
Riguardo ai CPR in paesi terzi, le cose non stanno esattamente come dice Meloni. Notare i tempi:
1) nell’ottobre 2024 i centri in Albania diventano operativi per l’esame delle domande di asilo con procedura accelerata.
2) Nel marzo 2025, dato che erano erano vuoti, i centri vengono adibiti a CPR.
3) Nell’aprile 2024 l’Ue aveva approvato il Patto migrazioni e asilo che prevede i primi CPR in paesi terzi.
Quindi, semmai è l’Italia che ha copiato l’Europa per i CPR, e non viceversa.
Sui centri in Albania faccio presente al ministro Piantedosi (su La Stampa) che:
1) i rimpatri delle persone detenute in quei centri sarebbero ugualmente avvenuti se le persone fossero state in CPR in Italia, e avremmo risparmiato molti soldi
2) con il Patto Ue migrazioni e asilo, non è affatto certo che nei centri potranno svolgersi procedure accelerate di frontiera, anzi. Il Patto prevede che i centri siano "all'interno" degli Stati membri. Interverranno ancora i giudici. Tutto già previsto.
Faccio presente al ministro Salvini che il figlio di un genitore straniero il quale, prima della nascita del figlio, aveva già acquisito la cittadinanza italiana, è cittadino italiano a propria volta. Quindi, non ha un permesso di soggiorno ed è iscritto come cittadino italiano nei registri dello stato civile.
In altre parole, non c'è un permesso di soggiorno da revocare se un cittadino italiano di origini straniere commette un reato
P.S.Approfondire i temi di cui si parla è sempre buona norma
Peccato Meloni non dica che la dichiarazione di Chisinau conferma che i giudici devono controllare le decisioni sui migranti, con l'uso di informazioni sulla sicurezza dei Paesi di provenienza, oltre alla valutazione individuale.
Proprio ciò che Meloni ha sempre negato si dovesse/potesse fare.
P.S. anche il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo prevede centri in Paesi terzi. Ma i centri in Albania sono al di fuori dei criteri previsti e costano ben più di quelli italiani (che sono mezzi vuoti)
Il 28 aprile scorso, il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha adottato le proprie osservazioni conclusive sull'Italia.
Il rapporto si è occupato non solo del reato di tortura, ma anche di carceri, CPR, accordi con la Libia, centri in Albania, caso Almasri e altro.
In sintesi, emerge che in Italia lo Stato di diritto mostra segnali di fragilità là dove il potere pubblico interviene più direttamente sulla libertà e sull’integrità delle persone.
https://www.valigiablu.it/onu-italia-rapporto-tortura-diritti-umani-2026/
Secondo la Lega, la Corte di giustizia dell’Ue ha imposto all’Italia di dare sussidi - si parlava di reddito di cittadinanza - a tutti gli stranieri, anche se arrivati da poco in Italia.
L'affermazione è fuorviante.
Innanzitutto, il caso in questione non riguardava una persona appena arrivata, ma un residente in modo continuativo dal 2013. Inoltre, la persona era titolare di protezione internazionale, e le spettavano i diritti previsti dalla direttiva europea del 2011
https://pagellapolitica.it/articoli/lega-reddito-cittadinanza-rifugiati
Bisogna avvisare Nordio che è lui il ministro della Giustizia e che quindi può esercitare l'iniziativa legislativa per cambiare la legge vigente, anziché lagnarsene come se stesse all'opposizione. Perché non lo fa, e perché non l'ha fatto da quando è al governo?
Il Protocollo con l’Albania sarà rinnovato dopo il 2028?
La domanda giusta non è se i centri in Albania saranno ancora operativi dopo il 2028, ma se FUN-ZIO-NE-RAN-NO almeno fino al 2028.
Meloni è sicura di sì poiché dal 12 giugno prossimo sarà applicabile il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo. Peccato che i centri per l’applicazione della procedura di frontiera prevista dal Patto, cui si riferisce Meloni, non possano essere situati in uno Stato terzo, come l’Albania
Sul "licenziamento" di due stretti collaboratori del ministro Giuli:
1) i collaboratori erano stati scelti fiduciariamente, quindi Giuli li considerava più che bravi;
2) il sospetto è che anche questa mossa sia tesa a recuperare la sintonia con il Paese, emotivamente coinvolto nella vicenda Regeni, quindi critico per il mancato finanziamento al documentario. Ma allora perché non licenziarli subito dopo le polemiche?
3) parlare di "normali avvicendamenti" fa molto ridere, per usare un eufemismo.
A proposito delle ignobili parole di La Russa sulla Flotilla: “se hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato…".
Non so quanti ricordino i disegni di legge con cui il centrodestra, in questa legislatura, ha provato a cancellare il reato di tortura (a tutela delle forze di polizia).
Tutto si tiene, come sempre.
Ancora una volta, una norma voluta dal governo finisce davanti alla Corte costituzionale. È quella che, in caso di danno erariale, limita la condanna di amministratori e funzionari pubblici a non più del 30 per cento del danno stesso (o doppio della loro retribuzione).
Il restante 70% rimane a carico dei cittadini.
Già nelle consultazioni in Parlamento erano emersi dubbi di costituzionalità sulla norma. Ma si è andati avanti, come sempre. Ora deciderà la Consulta.
Ennesimo obbrobrio del decreto Sicurezza.
Una norma, modificando una disposizione già vigente, sanziona chi prende la parola in una manifestazione non comunicata alle autorità competenti.
Peccato che la disposizione modificata fosse stata dichiarata incostituzionale nel 1979, quindi non fosse più vigente: l'oratore non può essere sanzionato. E peccato pure che nel percorso della norma nessuno se ne sia accorto.
https://www.lacostituzione.info/index.php/2026/05/02/cera-due-volte-lart-18-tulps/
L'importanza dei laboratori di cucina per le persone con disabilità. Non è solo preparare piatti, ma anche e soprattutto entrare in relazione con gli altri partecipanti e con gli operatori, rispettare regole e organizzazione, nominare oggetti e azioni, sentirsi riconosciuti e apprezzati, e tante altre cose.
Un'esperienza che va oltre il laboratorio, e rafforza la percezione di sé come soggetto capace di fare.
Ne ho scritto sul mensile #Cibo del quotidiano Domani
«Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero», dice la Procura generale di Milano.
Nel procedimento di grazia il ministro della Giustizia ha un «ruolo prevalentemente ed essenzialmente istruttorio», articolato in «contributi istruttori, valutativi ed esecutivi», dice la Corte costituzionale.
La legge non attribuisce al Presidente della Repubblica strumenti di indagine su quanto affermato nei documenti a lui trasmessi dal ministero
È vero che la grazia è un atto del Quirinale, ma i poteri di indagine spettano alla Procura generale, il cui perimetro è tracciato dal ministro della Giustizia. E lo stesso ministero ha compiti istruttori, come dice la Consulta. Il presidente della Repubblica, invece, non ha strumenti di verifica sul fascicolo trasmesso dal ministero.
Ora vanno chiarite eventuali carenze istruttorie e ogni responsabilità. La grazia è un istituto importante, non possono esserci ombre.
Ma guarda, circa le conclusioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, sui centri in Albania le cose non stanno esattamente come le racconta la maggioranza...
https://pagellapolitica.it/articoli/governo-modello-albania-avvocato-generale-ue
La responsabilità del procedimento di grazia è del ministro della Giustizia, che riceve e valuta l’istruttoria svolta dagli uffici giudiziari competenti, e poi formula il proprio parere.
Il Quirinale non compie accertamenti diretti. Quindi, dev’essere Nordio a chiarire se ci sono state omissioni o forzature nella concessione della grazia a Minetti. La necessità di un supplemento d’indagine rende palese un’istruttoria non ineccepibile.
Nordio ha di nuovo messo in imbarazzo il Capo dello Stato.
Con una legge dell'agosto 2024, Nordio dispose che, da agosto 2026, la competenza a decidere sulle richieste di custodia cautelare in carcere spettasse a un giudice per le indagini preliminari (GIP) non più singolo, ma in composizione collegiale (tre giudici).
Da più parti gli fu detto che non c'erano giudici sufficienti. Ma Nordio andò avanti.
Ora ammette che per le carenze di organico occorre rimandare l’operatività della norma. Valutare preventivamente gli effetti delle disposizioni, no eh?
È al quinto decreto Sicurezza in tre anni e mezzo. Evidentemente, quelli precedenti non hanno funzionato.
Ma, anziché chiedere scusa agli italiani perché continua a rincorrere una sicurezza che non riesce ad garantire, Meloni si vanta dell'ennesimo decreto, che però raggiunge l'indiscutibile risultato di aver messo tutti d'accordo nelle critiche e nei rilievi di incostituzionalità.
Quando tanti italiani si renderanno conto di una narrazione che ribalta la realtà sarà sempre troppo tardi.
Con un parere del 20 aprile il Comitato per la legislazione della Camera ha indicato varie disposizioni del decreto Sicurezza che andrebbero modificate.
Ma la Camera stessa ha blindato con la fiducia la legge di conversione. Un cortocircuito
P.S. Per attuare il decreto serviranno 1 regolamento, 3 decreti ministeriali e 10 diversi provvedimenti. Ma un decreto legge, adottato per necessità e urgenza, dovrebbe produrre effetti diretti con misure immediatamente applicabili
Sono stata ospite di Stefano Feltri a #Revolution Radio 3 per parlare di "bonus remigrazione", centri in Albania e altro
Suggerisco all'onorevole Montaruli e ad altri di leggere bene le considerazioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, senza limitarsi a ciò che conviene.
Scopriranno che, nella sostanza e in concreto, sui centri in Albania l'Avvocato afferma l'opposto rispetto a quanto hanno capito.
Comunque, attendiamo la decisione della Corte.
La crisi energetica porta nuovamente alla ribalta lo smart working. In Italia, è utilizzato meno che nel resto dei Paesi europei.
Nonostante sia disciplinato da anni, continua a essere guardato con diffidenza, specie in certi ambiti, e non sviluppato mediante gli strumenti organizzativi necessari.
Nell'articolo di oggi, numeri, dati e considerazioni sul tema.
Le aberrazioni dell'ennesimo decreto Sicurezza. E c'è chi, a fronte di norme che sollevano dubbi di costituzionalità, lo definisce un provvedimento di "assoluto buon senso".
https://www.valigiablu.it/decreto-sicurezza-csm-governo-meloni-mattarella/
Stamattina sono stata ospite di Radio1Rai a Radioanch'io per parlare di classi dirigenti, politica e burocrazia.
https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/RADIO-ANCHIO-d420c7e9-344d-40e5-9c42-c21d9af5c5f9.html
(dal minuto 33:24)
Il Governo Meloni dispone di ottimi tecnici nei ministeri. Perché allora tante norme di questo Governo sono a rischio di incostituzionalità?
Perché quando i tecnici assolvono a ogni richiesta della politica, anziché porre l'argine rappresentato dalla propria competenza, dicendo "no, questo giuridicamente non si può fare", la politica travolge tutto. Anche lo stato di diritto.
Immaginavo che, dopo la sconfitta al referendum, la maggioranza tornasse a cavalcare uno dei suoi cavalli di battaglia: immigrazione e, soprattutto, remigrazione.
Non immaginavo lo facesse in un modo che, oltre a essere incostituzionale, è svilente e offensivo verso l'avvocatura.
Finora, hanno provato a dare alle proprie norme una parvenza di legittimità. Ora nemmeno quella. E ciò dimostra che sono allo sbando totale.