Da che ho memoria il 5 giugno ha sempre piovuto il pomeriggio, e io guardavo sconsolato fuori dalla finestra con mia madre, la pistola d'acqua nuovissima in mano e la voglia ardente di provarla su qualche amico. Poi torna l'estatina timida, andiamo al mare ed è vapore ovunque.
martire della cultura punk di Montesilvano
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Cinque anni oggi di puntarella.party, quasi 500 puntarellə iscrittə. Di questo passo superiamo la soglia di sbarramento, eleggiamo qualche @admin@puntarella.party in parlamento, ci facciamo mantenere dai contribuenti e andiamo tuttə a vivere in Namibia.
Il programma di geografia della prima elementare, secondo me, è fico e parla dello spazio che ci circonda, cosa non scontata per unə bambinə di quella età. E quindi vicino/lontano, sopra/sotto, etc.
Oggi prendo in mano il quaderno di mio figlio e noto una strana dicotomia: spazio privato/spazio pubblico.
Sotto Spazio Privato scrive: Casa, Palestra, Industria.
Sotto Spazio Pubblico: Parco, Piazza, Orti. Però "Orti" è cancellato (deve esserci stata una colluttazione con maestra Katia), poi riscritto e sotto specificato: "Orto Pubblico, uno spazio aperto a tutti dove ciascuno coltiva quello che vuole".
Ancora una volta il mio piccolo Chico Mendes mi ricorda che non sono solo un fallimento nella mia avventura da padre.
l'ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio
Piccoli Hacker.
Qui i muri sono sottili e spesso si sente tutto fra un appartamento e l'altro.
Al risveglio, nel silenzio del primo mattino, ascoltiamo attraverso il muro:
"Promemoria, fare iniezione. Promemoria, fare iniezione".
Mio figlio riconosce la voce dell'assistente vocale di quel merdu e gli si illuminano gli occhi. Una volta appurato che il vicino di casa sia uscito dopo l’iniezione, prova a voce alta:
"Alexa, metti i kraftwerk"
"Per ascoltare i kraftwerk e milioni di altri brani, iscriviti ad Amazon Music Unlimited"
e allora:
"Alexa, metti una sveglia alle 3 di notte"
"Sveglia impostata per le 3 di notte".
Bravo.
Ho l’ufficio al piano terra: entriamo tutti con le bici, le scarpe sporche ecc., per cui il pavimento è sempre un disastro.
Da tempo ho acquistato un robot aspirapolvere per cercare di mantenere un livello decente di pulizia. Di solito lavora durante la notte, quindi difficilmente lo vedo all’opera.
Oggi l’ho fatto partire per aspirare una cosa e sono uscito a buttare la spazzatura, lasciando la porta aperta.
È stato bellissimo trovarmelo sul marciapiede, a 50 metri dall’ufficio, in fuga verso la libertà e intento a migliorare il mondo intorno a lui.
Ciao robottino, fai buon viaggio.