Repubblica.it: Le famiglie dell’Isis, dimenticate per 7 anni nei lager siriani, ora tornano in libertà. Ma reinserirle sarà complicato
Per i giudici di Baghdad 457 siriani, che dal 2019 vivono insieme a migliaia di altre persone nelle tendopoli per i parenti dei miliziani, “sono innocenti per mancanza di prove”: avviate le procedure di rilascio
Families of ISIS, forgotten for 7 years in Syrian camps, are now returning to freedom. But reintegrating them will be complicated.
For the judges of Baghdad, 457 Syrians who have been living with thousands of others in tent cities for the relatives of militants since 2019, say "they are innocent by lack of evidence"; procedures for release have begun.
#Syrian #Baghdad #Syrianshttps://www.repubblica.it/esteri/2026/09/15/news/famiglie_isis_dimenticate_per_7_anni_nei_lager_siriani_ora_tornano_in_liberta_ma_reinserirli_sara_complicato-425586639/
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Il Fatto Quotidiano: Rivolte in Siria contro il rincaro dei carburanti: strade bloccate e copertoni in fiamme – video
Proseguono per il secondo giorno le proteste in Siria contro il rincaro dei carburanti, con blocchi stradali e copertoni in fiamme in diverse regioni. Lo riferiscono media di Damasco e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui le manifestazioni interessano soprattutto le regioni nord-orientali di Raqqa, Hasake e Deir ez-Zor, dove i manifestanti hanno bloccato anche le autobotti dirette ai giacimenti petroliferi. Cortei sono segnalati pure ad Aleppo, Idlib e Hama, nella Siria centrale e occidentale. Il rincaro, in vigore da domenica, ha portato il gasolio da 125 a 175 lire siriane al litro (+40%) e la benzina da 152 a 195 lire (+28%). Il ministero dell’Energia ha attribuito la misura, definita “temporanea”, alla manutenzione della raffineria di Banias, sulla costa mediterranea, ferma per circa due mesi, e al rincaro dei costi di approvvigionamento sui mercati internazionali. La Siria importa oltre il 60% del gasolio e un terzo della benzina consumati. Secondo economisti locali, il rincaro rischia di alimentare un’inflazione diffusa su trasporti, agricoltura e beni alimentari, spingendo sotto la soglia di povertà larga parte della popolazione
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Protests in Syria against fuel price increases: blocked roads and burning tires - video
Protests continue for the second day in Syria against fuel price increases, with road blockades and burning tires in several regions. This is reported by Damascus media and the Syrian Observatory for Human Rights, according to which demonstrations are mainly focused on the north-eastern regions of Raqqa, Hasake and Deir ez-Zor, where protesters have also blocked oil trucks heading to oil fields. Marches have also been reported in Aleppo, Idlib and Hama, in central and western Syria. The increase, in effect since Sunday, has raised diesel from 125 to 175 Syrian pounds per liter (+40%) and gasoline from 152 to 195 Syrian pounds (+28%). The Ministry of Energy has attributed the measure, described as “temporary,” to maintenance at the Banias refinery, on the Mediterranean coast, which had been shut down for about two months, and to rising supply costs on international markets. Syria imports over 60% of its diesel consumption and a third of its gasoline consumption. According to local economists, the increase risks fueling widespread inflation in transport, agriculture and food products, pushing large parts of the population below poverty thresholds.
#Syria #Damascus #Raqqa #Hasake #Deirez-Zor #Aleppo #Idlib #Syrian #TheMinistryofEnergyhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/14/proteste-siria-caro-carburanti-strade-bloccate-notizie/8506056/
Agi: Attacco israeliano in Libano: 6 morti, tra le vittime due soccorritori e una bambina
AGI - Sei persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano sul sud del Libano, tra cui due soccorritori e un bambino. Lo ha riferito il ministero della salute libanese. Fra le vittime nel villaggio di Deir Qanun al-Nahr, si legge in una nota, vi sono due scout di Risala, uno dei quali lavorava anche come fotografo freelance, e una bambina siriana. L'associazione scout sarebbe collegata al movimento Amal, alleato di Hezbollah.
"Un attacco al villaggio di Deir Qanoune al-Nahr, nella regione di Tiro", ha ucciso sei persone, tra cui due soccorritori affiliati al movimento sciita Amal, alleato di Hezbollah, e una bambina siriana, ha dichiarato il ministero. Uno dei soccorritori uccisi lavorava anche come fotografo freelance.
Nella notte tra giovedì e venerdì, un altro raid aereo israeliano ha colpito la città di Hanaouay, vicino a Tiro, uccidendo quattro soccorritori affiliati a Hezbollah, secondo quanto riportato dal ministero.
Israeli attack in Lebanon: 6 dead, including two rescuers and a child
Six people were killed in an Israeli attack in southern Lebanon, including two rescuers and a child. The Lebanese Ministry of Health reported this. Among the victims in the village of Deir Qanun al-Nahr, a note reads, there were two scouts from Risala, one of whom also worked as a freelance photographer, and a Syrian girl. The scout association is linked to the Amal movement, an ally of Hezbollah.
“An attack on the village of Deir Qanoune al-Nahr, in the Tyre region,” killed six people, including two rescuers affiliated with the Shia Amal movement, an ally of Hezbollah, and a Syrian girl, the ministry stated. One of the rescuers killed also worked as a freelance photographer.
In the night between Thursday and Friday, another Israeli airstrike hit the city of Hanaouay, near Tyre, killing four rescuers affiliated with Hezbollah, according to the ministry.
#Israeli #Lebanon #Qanunal-Nahr #Risala #Syrian #Hezbollah #DeirQanouneal-Nahr #Hanaouayhttps://www.agi.it/estero/news/2026-05-22/libano-beirut-attacco-idf-37181071/
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