Elektrine lite

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@elettrona@poliversity.it

Post #3519216

2026-06-30 22:04 UTC

Non so se qualcuno dei follower segue Elisa True Crime. Io fin dall'inizio. Nella puntata andata su il 29 giugno, ha parlato di Daniele, e di Roberto. Due persone che si sono tolte la vita: il primo, perché è stato devastato da una relazione virtuale tossica; il secondo, perché era lui (Roberto che si fingeva Irene) la persona tossica e la trasmissione "le iene" l'ha smascherato. Essendo sensibile alle tematiche di educazione digitale, trovo le storie di Daniele e Roberto come testimonianza di un sistema fallimentare ovunque lo giri: tecnologico, mediatico, psicologico, educativo... Io nei primi 2000, mi feci un profilo maschile. Per sopravvivere al cyberbullismo dei linuxari fanatici che dicevano "donna? Non vedente? Sei un troll!" Non avevo strumenti per difendermi e l'unica reazione alle molestie (anche sessuali) on line era "mi vuoi fake? E fake sia!" Ma MAI E POI MAI mi sarei sognata di far del male a qualcuno, di intrecciare relazioni sentimentali o amicizie, era solo un modo per parlare di computer senza che mi si ammiccasse o mi si chiedessero cose indicibili in query (canali IRC). Quando il problema mi è sfuggito di mano perché entravo più nell'altro profilo che nel mio, ho chiesto aiuto. Ho cercato e trovato una rete più sana. Ho lavorato sodo per riprendermi consapevolezza e libertà. Allora mi domando: cos'è successo a quel Roberto, per farlo diventare un predatore virtuale senza scrupoli a caccia di ragazzini vulnerabili? Dire "era psicopatico" non basta; e che Roberto sia morto, toglie dal mondo un predatore ma non libera certo dal problema dei ragazzi i cui sentimenti sono esposti alle peggio manipolazioni. Perché lui, a Daniele, l'ha devastato poveretto. Ma non so se l'atteggiamento da "guerriero giustizialista sociale" delle iene sia stato l'approccio giusto per affrontare una serie di psicopatologie come quelle. #internet #TrueCrime #TrueCrimeItalia #cronaca #crime

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